Tutti abbiamo una famiglia. Purtroppo o per fortuna, non lo so, ma fatto sta che è così.La televisione ci ha sempre proposto vari prototipi di famiglia: quella felice e quella dove tutti si odiano e si ammazzerebbero volentieri tra di loro, quella allargata e quella composta solo da un genitore con figlio a carico, soli per motivi che anche qui possono essere i più svariati.
A me la famiglia televisiva che più piace è quella dei Walker della serie Brothers & Sisters. I Walker non sono una famiglia modello, no, sicuramente no.
Il capostipite William muore nella prima serie lasciando la moglie Nora e i figli Sarah, Kitty, Tommy, Kevin e Justin a districarsi tra l’azienda di famiglia e le sue amanti.
Sì, perché subito sbuca Holly, la prima delle amanti, che fa credere di aver avuto una figlia da William, Rebecca, che è accolta da Nora come la figlia perduta, anche se, baciando il marito di Sarah, causa la fine del loro matrimonio. Rebecca, si scopre, non è una Walker, per buona pace di tutti, e può fidanzarsi con Justin. Justin è la pecora nera della famiglia, anche se inizialmente è presentato come un eroe suo malgrado perché costretto ad arruolarsi per l’Afganistan per compiacere il padre e la sorella Kitty, ferventi repubblicani. Quando tornerà dalla missione, non sarà più lo stesso, tanto da iniziare a drogarsi. Chi lo salverà? Ovviamente i suoi fratelli, chiusi in camera con lui durante una crisi di astinenza per impedirgli di ricadere in tentazione.
La serie quindi tocca la tema della guerra che negli Stati Uniti è molto sentita, ma tratta anche il tema dell’omosessualità. Infatti, Kevin è un giovane affermato avvocato che corona il suo sogno d’amore gay, sposando un uomo nel tollerante Stato della California dove la famiglia vive e che aiuta il fratello Tommy ad avere un bambino dalla moglie donando il suo seme.
Altro soggetto è quello dell’adozione. L’impegnata in politica Kitty, con suo marito il senatore repubblicano Robert, adotta, infatti, un bambino di colore. Tutto troppo politicamente corretto? Forse.
Sarah e Tommy, si occupano invece dell’azienda di famiglia tra alterne vicende, anche se in queste puntate abbiamo visto Sarah lanciarsi in una nuova avventura imprenditoriale con dei giovani alle prime armi.
Abbiamo anche scoperto che William Walker aveva un’altra amante con figlio avuto da lui, Ryan.
Il punto centrale della serie è la bravissima Sally Field che interpreta Nora, una donna che ama la sua famiglia al punto di diventare spesso soffocante, ma a cui i figli non rinuncerebbero mai.
I momenti più divertenti per me sono le cene o i pranzi, dove tutti si riuniscono e dove si finisce sempre per litigare per i più svariati motivi oppure i segreti che nessuno riesce proprio a tenere per sé e che, tramite catene telefoniche, sono inevitabilmente confessati a tutti.
Speranza Ambrosio







