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Centovetrine si salva, Distretto di Polizia no!

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Centovetrine__DistrettoLa crisi economica colpisce tutti e Mediaset decide di tagliare, per risparmiare, e le vittime potevano essere due fra i programmi che hanno segnato la storia di Canale 5: la soap opera Centovetrine e lo sceneggiato Distretto di Polizia, che hanno incollato allo schermo milioni di telespettatori in Italia (e per Distretto di Polizia ciò è avvenuto anche all'estero). Ora, però, si aprono per loro due vie completamente diverse, e mentre per l'una si apre uno spiraglio ed avviene il salvataggio, per l'altro è finita, senza appello.

Iniziamo da Centovetrine: la celebre soap opera torinese, in onda da 10 anni, non ha certamente problemi di share, dato che ben centra il target di riferimento (ed anche qualche spettatore in più) con una qualità recitativa certamente alla pari della concorrenza, ma costa assai per Mediaset, che il 23 dicembre ha fatto sospendere le lavorazioni.
La protesta sul web non è stata tanto forte, ma fra chi ha lavorato sì (tant'è che perfino il Tg3 ha dedicato un servizio a questi lavoratori che rischiavano il posto), cosa che prima ha smosso il vicepresidente del gruppo, Piersilvio Berlusconi, a dare rassicurazioni sul quotidiano La Stampa, ed infine ad agire, salvando di fatto la soap opera ed i suoi lavoratori. Ne è stato dato annuncio il 20 Gennaio scorso in diretta nella trasmissione di Canale 5 Forum da Rita Dalla Chiesa, dopo che La Stampa e l'ANSA hanno dato la notizia. Si scrive che saranno diminuiti gli sprechi, ma non si sa esattamente quali siano: probabilmente si diminuiranno le scenografie, ma di preciso non si sa. Su Internet circolano voci che la manovra del sospendere la produzione fosse una sorta di ricatto per ridurre, appunto, questi sprechi, ma non essendoci alcuna fonte attendibile a sostegno di questa ipotesi, si rimane nel mero campo della congettura...

Una sorte totalmente opposta è toccata a Distretto di Polizia, storica serie della casa di produzione TaoDue che ha segnato il palinsesto di Canale 5 per oltre un decennio. Dopo l'abbandono da parte di quasi tutti gli attori storici della serie e la continuazione della serie con nuove storie che poco hanno attratto il pubblico, c'è stato un calo considerevole degli ascolti, segno evidente della disaffiezione alla serie.
Considerato ciò, sia la TaoDue che Mediaset hanno convenuto di interrompere la serie, giunta nella sua ultima puntata all'11% di share, dato lusinghiero per un nuovo canale, ma non per la prima tv privata italiana, e che di fatto ne ha confermato la chiusura in maniera precisa e definitiva. Saranno rattristati gli appassionati della serie, ma non è poca cosa durare 11 serie, specie se le ultime hanno un intreccio narrativo debole e discutibile.

E mentre gli attori di Centovetrine festeggieranno e continueranno a lavorare, la TaoDue abbandona una delle sue serie storiche e lavorerà su nuovi progetti, anche con gli attori storici di Distretto di Polizia.

Rocco Gullì


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