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Eurovision Song Contest 2011: vince l'Azerbaijan, seconda l'Italia!

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Eurovision_Song_Contest_2011_LogoDopo 13 anni di assenza (che per gli appassionati sono sembrati un'eternità), l'Italia è tornata il 14 Maggio a competere all'Eurovision Song Contest (da noi noto come Eurofestival), la più importante manifestazione canora europea ed una delle più note al mondo (trasmessa quest'anno perfino in Australia!): a gareggiare per il nostro Paese il vincitore di Sanremo Giovani, Raphael Gualazzi, con una versione in parte cantata in inglese del brano che l'ha portato alla vittoria, Madness of Love. Inizialmente neanch'io credevo nel potenziale di questo brano (anche a causa della nostra lunga assenza dalla competizione), ma mi sono dovuto ricredere, e continuando a leggere capirete il perché. La seconda semifinale è andata in onda in Italia su Rai 5 (non la prima, andata in onda, fra i canali italofoni, su RSI La2 e San Marino TV), mentre la finale (dove ha partecipato Gualazzi, che entra di diritto perché l'Italia è il secondo contributore EBU) su Rai 2, con conduzione di Raffaella Carrà, affiancata da Bob Sinclair.

Da segnalare la prima vittoria nella storia dell'Eurovision Song Contest dell'Azerbaijan, con Running Scared, del duo Ell/Nikki (tra l'altro, il duo è nato dall'unione forzosa di 2 cantanti arrivati primi pari merito al concorso nazionale per accedere al festival europeo).
I vincitori, che hanno portato una classica canzone d'amore in inglese (e, che visti assieme, sembrano proprio una bella coppietta di romantici fidanzatini!) hanno totalizzato (punteggio formato a metà dai televoti e metà dalla giuria, voti formati Paese per Paese, i quali non possono autovotarsi) 221 punti, così ripartiti: 12 punti a testa dati da Malta, Russia e Turchia, 10 da Croazia, Moldavia, Romania, San Marino (che torna dopo 3 anni d'assenza) ed Ucraina, 8 da Albania, Austria (tornata dopo alcuni anni d'assenza e spinti dalla vittoria della tedesca Lena l'anno scorso), Bosnia-Erzegovina, Cipro, Estonia, Georgia, Islanda, Lituania, Polonia e Portogallo, 7 da Ungheria e Slovenia, 6 da Bielorussia, Francia e Paesi Bassi, 5 da Finlandia e Grecia, 4 da Israele, 3 da Belgio e Svezia, 2 dalla Lettonia ed 1 dalla Svizzera. L'Italia non ha dato punti a questo brano, che anzi nella serata finale veniva osteggiato da Raffaella Carrà e dai giurati in studio.

Il brano di Gualazzi, con mia sorpresa e gioia del milione e passa di persone che hanno guardato Rai 2, è arrivato secondo: la canzone, un misto di pop e jazz, molto innovativa e da locale lounge, ha ricevuto 189 punti, così ripartiti: 12 punti da Albania, Lettonia, San Marino e Spagna, 10 da Grecia, Lituania, Malta, Polonia e Portogallo, 8 dalla Francia, 7 da Georgia e Regno Unito, 6 da Armenia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Estonia e Romania, 5 dall'Irlanda, 4 da Ungheria e Svizzera, 3 da Bielorussia, Finlandia, Germania, Islanda e Slovenia, 2 dalla Serbia ed 1 dalla Macedonia. Tanto, davvero tanto, e non mi stupirei che con un brano di stampo leggermente più europeo l'Italia possa vincere l'anno prossimo la competizione e riportare a Roma dopo decenni l'organizzazione delle serate di semifinale e finale.

Terza piazza per lo svedese Eric Saade, con Popular, brano pop grintoso molto british-style; dubito che diverrà popolare in Italia, ma probabilmente nel resto d'Europa sì. Ha ricevuto 185 punti, 4 in meno dell'Italia, che l'ha superata al fotofinish con i 12 punti lettoni, gli ultimi assegnati in assoluto al televoto; i punti sono stati così ripartiti: 12 punti da Estonia ed Israele, 10 da Cipro, Danimarca, Francia, Norvegia, Paesi Bassi, Slovacchia ed Ungheria, 7 dall'Islanda, 6 da Finlandia, Grecia, Macedonia, Malta e San Marino, 5 da Bosnia-Erzegovina e Spagna, 4 da Armenia, Bielorussia, Belgio, Croazia, Irlanda, Slovenia e Turchia, 3 da Azerbaijan, Moldavia, Romania e Regno Unito ed 1 da Georgia, Russia ed Ucraina. Esibizione spettacolare, che ha pagato nei voti, e probabilmente anche nelle vendite.

Quarta piazza per l'Ucraina con Angel, di Mika Newton; il brano, molto pop orientale dall'ugola forte e dalle melodie accentuate, ha totalizzato 159 punti, che sono stati così ripartiti: 12 punti da Armenia, Azerbaijan e Slovacchia, 10 da Bielorussia, Georgia e Russia, 8 da Bulgaria e Moldavia, 7 da Macedonia, Grecia, Israele, Italia, Portogallo e Turchia, 6 da Serbia e Slovenia, 5 da Cipro e Croazia, 4 da Malta, 3 dall'Albania e 2 da Polonia, Romania e Svezia.

Quinti i danesi A Friend in London, con il brano New Tomorrow, brano a metà fra l'energia del rock e la trascinante leggerezza del pop per ragazzi. Hanno guadagnato 134 punti, che sono così ripartiti: 12 punti da Irlanda, Islanda e Paesi Bassi, 10 da Estonia, Israele e Svezia, 8 punti dalla Slovenia, 7 da Bulgaria, Francia e Norvegia, 6 da Germania, Lettonia e Slovacchia, 5 da Malta e Regno Unito, 4 da San Marino e 3 da Cipro e Polonia.

Al sesto posto il Mameli di Bosnia, Dino Merlin, con Love in Rewind, un brano semietnico davvero trascinante; il brano guadagna 125 punti, così ripartiti: 12 punti da Austria, Macedonia, Serbia, Slovenia e Svizzera, 10 dalla Turchia, 8 dai Paesi Bassi, 7 da Albania, Croazia e Germania, 5 dalla Francia, 4 da Italia e Norvegia, 3 dalla Grecia e 2 dalla Bulgaria.

Al settimo posto la Grecia, rappresentata da Watch my dance, di Loucas Yiorkas feat. Stereo Mike, brano etno-rap che a volte suona bene e a volte no. Il brano ha ricevuto 120 punti, così ripartiti: 12 punti da Cipro, 10 da Albania, Bulgaria e Germania, 8 da Azerbaijan, Belgio, Romania, Russia, San Marino ed Ungheria, 7 dall'Armenia, 6 da Georgia ed Ucraina, 3 da Macedonia e Serbia, 2 da Italia e Svizzera ed 1 dalla Moldavia.

All'ottavo posto l'Irlanda, con Lipstick, dei gemelli Jedward, brano molto british-style, e che probabilmente farà successo negli Stati Uniti dopo l'esibizione offerta dal duo al Presidente Obama. Acclamati come favoriti, hanno guadagnato solo 119 punti, uno in meno del brano greco, così ripartiti: 12 punti da Danimarca, Regno Unito e Svezia, 10 da Finlandia e Lettonia, 8 da Germania, Malta e Slovacchia, 7 da Belgio e Spagna, 6 dal Portogallo, 5 dai Paesi Bassi, 4 da Austria ed Islanda, 3 dalla Bulgaria e 2 dalla Bosnia-Erzegovina.

Nona piazza per i rockettari georgiani Eldrine, che con One More Day e la cantante nuova di zecca (ha infatti rimpiazzato la precedente, che ha avuto problemi di contratto, giusto 2 mesi prima della manifestazione) hanno dato un tocco sprint al repertorio musicale dell'Eurovision Song Contest, ma senza alcuna possibilità di imitare il successo che i finlandesi Lordi hanno avuto 7 anni fa. Hanno guadagnato 110 punti, così ripartiti: 12 punti da Bielorussia, Lituania ed Ucraina, 10 da Armenia ed Azerbaijan, 8 da Grecia e Turchia, 7 da Moldavia, Polonia e San Marino, 6 dalla Russia, 5 dall'Ungheria, 2 da Israele ed 1 dalla Bulgaria.

Decimo posto per la vincitrice dell'anno scorso, la tedesca Lena, con Taken By A Stranger, brano parzialmente psichedelico, che se fosse stato proposto nelle semifinali non sarebbe nemmeno passato. Ha totalizzato 107 punti, così ripartiti: 10 punti dall'Austria, 8 da Bielorussia, Danimarca, Lettonia e Svizzera, 7 da Paesi Bassi e Slovenia, 6 da Islanda, Italia e Svezia, 5 da Belgio e Norvegia, 4 da Grecia e Polonia, 3 da Bosnia-Erzegovina, Francia, Spagna e Turchia, 2 dalla Lituania ed 1 dalla Croazia.

Fuori dalla Top Ten i britannici Blue, che con I Can ripropongono lo stereotipo del brano british pop e si guadagnano l'undicesima piazza, anche se meritavano più la Top 10 loro che non Lena; da notare comunque come il brano dia il meglio di sè registrato e non cantato in live. Il famoso gruppo ha totalizzato 100 punti esatti, così ripartiti: 12 punti dalla Bulgaria, 10 dall'Italia, 7 da Malta, 6 da Albania, Irlanda e Turchia, 5 da Azerbaijan e Macedonia, 4 da Cipro, Moldavia e Russia, 3 da Danimarca, Lituania ed Ucraina, 2 da Armenia, Bielorussia, Islanda e San Marino ed 1 da Francia, Israele, Norvegia e Slovenia.

Al dodicesimo posto i moldavi Zdob și Zdub, con l'energica So Lucky, che presenta comunque parecchi tratti orientali nelle melodie, ma non nel canto. Il brano ha totalizzato 97 punti (il più alto punteggio al di sotto dei 100), così ripartiti: 12 punti dalla Romania, 8 da Irlanda, Italia e Regno Unito, 7 da Azerbaijan, Bielorussia, Russia ed Ucraina, 5 da Austria, Georgia, Portogallo e Slovacchia, 4 da Francia, Germania e Lituania ed 1 dal Belgio.

Tredicesima piazza per la slovena Maja Keuc, con No One, brano con un inizio lento, ma che poi diventa di voce pomposa e di suoni grintosi, assomigliando terribilmente ad un qualunque brano di Anastacia (chi non sapesse potrebbe non notare la differenza!). Ha totalizzato 96 punti, così ripartiti: 12 punti da Bosnia-Erzegovina e Croazia, 10 da Macedonia e Serbia, 7 dalla Danimarca, 6 da Cipro ed Ungheria, 5 dalla Russia, 4 dalla Romania, 3 da Austria, Israele, Lettonia e Malta, 2 da Estonia, Irlanda, Paesi Bassi e Turchia ed 1 da Germania, Portogallo, San Marino e Slovacchia.

Quattordicesimo posto per la serba Nina, con Čaroban, brano di musica pop ritmato che non si fa notare più di tanto, ma che merita appieno la posizione di circa metà classifica che ha avuto, meritevole comunque perché è uno dei pochi brani cantati totalmente in una lingua diversa dall'inglese.. Ha totalizzato 85 punti, così ripartiti: 10 punti da Bosnia-Erzegovina e Slovenia, 8 da Croazia e Macedonia, 7 dall'Austria, 6 da Norvegia, Polonia e Svizzera, 5 da Lituania e San Marino, 4 dalla Spagna, 3 da Italia e Paesi Bassi, 2 dalla Finlandia ed 1 da Albania ed Armenia.

Sperava di vincere il francese Amaury Vassili con il suo brano lirico Sognu, ma l'ambizione non è stata premiata, relegandolo al quindicesimo posto (e probabilmente non arrivando in finale, se la Francia non fosse fra i Big 5 e non avesse l'accesso diretto). Il brano ha totalizzato solo 82 punti, così ripartiti: 12 punti da Belgio e Grecia, 10 dalla Spagna, 7 da Cipro, 6 dalla Croazia, 5 da Armenia ed Ucraina, 4 da Bosnia-Erzegovina e Finlandia, 3 da Russia e San Marino, 2 da Albania, Georgia, Moldavia e Portogallo ed 1 da Italia, Lettonia e Malta.

Al sedicesimo posto si piazza il russo Alexej Vorobjov, con Get You, brano dall'inzio troppo pomposo, ma che diventa grintoso dopo qualche secondo, con però la voce che mal si sposa con la musica al di fuori del ritornello. Il brano ha totalizzato 77 punti, così ripartiti: 8 punti da Armenia, Isreale ed Ucraina, 6 dalla Lituania, 5 da Bielorussia, Estonia, Germania e Moldavia, 4 da Albania, Azerbaijan, Bulgaria, Georgia e Serbia, 3 dall'Ungheria, 2 da Cipro ed 1 da Grecia ed Islanda.

Diciassettesimo e quantomai sfortunato posto per i rumeni Hotel FM, che con Change potevano promettere davvero tanto: un brano trascinante e comprensibile ai più letteralmente buttato alle ortiche, una bellezza che forse rimarrà sprecata e confinata alla sola Romania; peccato. Il brano ha totalizzato solo 77 punti, così ripartiti: 12 punti da Italia e Moldavia, 10 dal Belgio, 8 dalla Spagna, 6 da Azerbaijan, Bulgaria ed Israele, 5 dalla Turchia, 4 dalla Danimarca ed 1 da Austria, Estonia, Irlanda ed Ungheria.

Al diciottesimo posto l'austriaca Nadine Belier, che ha portato il branoThe Secret Is Love, brano che ha parecchio la voce da ninna nanna (con brevi eccezioni d'acuti) e con musica molto lenta, tipico dell'ambiente germanofono. Il brano ha totalizzato 64 punti, così ripartiti: 12 punti dalla Germania, 7 da Bosnia-Erzegovina e Svizzera, 5 da Bulgaria e Slovenia, 4 dalla Svezia, 3 da Armenia, Croazia, Georgia e Slovacchia, 2 da Macedonia, Malta, Regno Unito ed Ungheria, ed 1 da Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Turchia.

Diciannovesima posizione per la lituana Evelina Sašenko, con il brano C'est Ma Vie, con una ritmica molto lenta, alle volte troppo, ed una voce che poco si abbina alle note (ed oltretutto, a dispetto del titolo, cantato in inglese!). Ha totalizzato 63 punti, così ripartiti: 12 punti da Georgia e Polonia, 10 dall'Irlanda, 7 da Lettonia e Serbia, 6 dal Regno Unito, 3 dalla Norvegia, 2 da Croazia e Russia ed 1 da Romania e Spagna.

Al ventesimo posto gli islandesi Sjonni's Friends, amici del defunto cantante che avrebbe dovuto portare il brano all'Eurovision Song Contest, che con Coming Home, brano ritmico, dalle musiche leggere e dal testo che vuole essere romantico ed imponente, non hanno impietosito né le giurie, né i telespettatori, che li hanno affossati nei bassifondi della classifica. Hanno totalizzato solamente 61 punti, così ripartiti: 12 punti dall'Ungheria, 10 dalla Svizzera, 8 da Finlandia e Norvegia, 6 dalla Danimarca, 5 dall'Italia, 4 da Portogallo e Regno Unito, 2 dalla Spagna ed 1 da Bosnia-Erzegovina e Svezia.

Ventunesima piazza per il finlandese Paradise Oskar, che con l'aspetto quasi di uno dei folletti che animano le fiabe locali ha presentato l'ecologista Da Da Dam, un brano trascinante in cui la voce riesce a dare un effetto sulla folla maggiore rispetto alle notre che la circondano. Ha totalizzato 57 punti, così ripartiti: 12 punti dalla Norvegia, 10 dall'Islanda, 7 da Estonia e Svezia, 5 da Danimarca, Polonia e Svizzera.

Al ventiduesimo posto l'ungherese Kati Wolf, con What About My Dreams?, pomposo brano pop che grida voglia di grandezza, ma che è stato ridotto ad un posto di lumicino nella classifica del festival europeo. Ha totalizzato 53 punti, così ripartiti: 12 punti dalla Finlandia, 8 dalla Serbia, 7 dalla Romania, 6 dalla Spagna, 5 dall'Islanda e dalla Svezia, 4 dall'Ucraina, 2 da Austria, azerbaijan e Francia.

Ventitreesima piazza (corrispondente al terzultimo posto) per il pessimo brano spagnolo di Lucía Pérez, Que Me Quiten Lo Bailao - They Can't Take The Fun Away From Me, canzonetta ai limiti dell'insulso che fa seriamente riflettere sul perché esista il meccanismo dei Big 5, perché se non ci fosse stato a quest'ora brani più validi di altri Paesi avrebbero massacrato questo involucro musicale senza gusto e senza contenuto. Ha totalizzato solo 50 punti secchi, così ripartiti: 12 punti da Francia e Portogallo, 5 da Albania e Romania, 4 da Estonia e Macedonia, 3 dalla Svizzera, 2 da Slovacchia e Slovenia ed 1 dal Regno Unito.

Al ventiquattresimo (e penultimo) posto l'estone Getter Jaani, che con la ballabile Rockefeller Street ha ottenuto un pessimo risultato in confronto alla qualità del brano stesso, penalizzato forse dal fatto che molti votano a priori il Paese vicino senza badare se vi sono brani migliori. Ha totalizzato solo 44 punti, così ripartiti: 7 punti da Finlandia, Irlanda e Lituania, 6 dalla Moldavia, 5 da Israele, 4 dalla Lettonia e 2 da Belgio, Danimarca, Norvegia ed Ucraina.

Non certo esaltante venticinquesimo, ed ultimo, posto per la svizzera Anna Rossellini, che con la sua In Love For A While, un brano musicale come tanti altri che si sentono nelle radio del mondo, con piccole melodie e piccole ambizioni, non ha fatto colpo per niente, eclissandosi sia nella classifica nazionale che in quella della manifestazione, oltre che in quelle europee (dove trionfano i Blue). Il brano ha totalizzato solo 19 punti, un punteggio veramente misero, così ripartiti: 10 punti dal Regno Unito, 5 dalla Serbia e 4 dalla Slovacchia.

A questo punto, l'appuntamento sarà a Baku nei giorni 22, 24 e 26 Maggio 2012, con partecipazione sicura di Austria, Azerbaijan, Belgio, Bielorussia, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina ed Ungheria, con trasmissione sicura, fra le emittenti italofone, su RSI e Tv Koper - Capodistria; se la Rai parteciperà dovrebbe essere confermata la trasmissione su Rai 5 e Rai 2. Le uniche fonti dirette saranno il sito (con streaming in diretta) e la manifestazione a Baku (chi volesse andarci, oltre ad avere i biglietti, segua le indicazioni date dalla Farnesina sul sito Viaggiare Sicuri).

Buon Eurovision Song Contest 2012!

Rocco Gullì

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