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L'inutile scandalo del sexy spot di Beyoncé

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Heat_FragranceVi ricordate lo scandalo dello spot della cantante statunitense Beyoncé?

Solo pochi mesi fà s'era alzato un gran polverone su questo spot, così provocante da creare scandalo fra le varie associazioni dei genitori costringendo le tv nel Regno Unito a censurarlo, mandandolo in onda al di fuori della fascia protetta.

La cantante americana Beyoncè lanciò sul mercato il profumo Heat, di cui aveva ideato il design della boccetta (in vetro soffiato degradè) e curato la scelta dell’essenza. Su questo profumo aveva lavorato due anni, dalla sua fragranza alla cura della campagna pubblicitaria, incentrata sul rosso. 

Heat è un omaggio alla madre della cantante, e per farlo si era ispirata alla musica: "Voglio che il profumo faccia sentire le donne come se potessero conquistare qualunque cosa quando camminano in una stanza". Dichiarò, inoltre, che quando scrive le sue canzoni ciò che cerca di fare è scrivere canzoni che siano divertenti ma che facciano sentire sicura di sè una donna.

Oltretutto, è stata proprio lei la testimonial per pubblicizzare il prodotto. Ma avrebbe esagerato col tasso sensuale dello spot, che la rappresentava come una super-sexy woman in red, che prima giace completamente nuda al centro di una stanza e poi si muove sinuosamente accarezzandosi le forme generose.

Il suo sudore doveva essere profumato e afrodisiaco, ma secondo la ASA (Advertising Standards Authority) Beyoncè era troppo svestita e troppo provocante: le atmosfere bollenti, infatti, fecero gridare allo scandalo da parte di alcune associazioni dei genitori che non ritennero adatto ad un pubblico di minori le sequenze nelle quali Beyoncè si accarezza e mostra parzialmente le gambe e poi un seno.

Il portavoce della cantante avrebbe difeso lo spot definendolo sexy chic style perché rifletteva la personalità della cantante ma l'ASA lo bollò come volgare e la pubblicità venne censurata: poteva, infatti, essere trasmessa solo dopo le 19.30.

Purtroppo, questo è un momento in cui il corpo femminile è al centro di numerose polemiche, riguardanti lo sfruttamento e l’abuso dell’immagini per scopi non molto nobili, ma a mio parere lo spot non ha nulla di meno rispetto a tutto ciò che ci viene trasmesso tutti i giorni dalla tv di oggi; infatti, lo scandalo è terminato subito dopo, a dimostrazione che lo spot stesso non era poi tanto diverso dalle polemiche e da tutto quello che siamo costretti a vedere.


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