Il 2011 si prospetta davvero come un anno di fuoco per la CNN nel mondo: difatti, vi è stata, innanzitutto, una mega-fusione interna che porterà ad avere 3 enti interni della CNN sotto un'unica redazione (principalmente per motivi economici), ma si sentiranno anche 2 importanti mancanze nel mondo ispanofono: difatti, a seguito dell'acquisizione di cuatro da parte della Gestevision Telecinco (ora Mediaset España) è stata chiusa CNN+, branchia spagnola della storica tv all-news di Atlanta; inoltre, il Governo cubano ha fatto rendere non disponibile sul suo territorio una versione ispanofona della CNN, lasciando solo la versione in inglese (non facilmente comprensibile nel Paese, e quindi che non può smuovere tante acque).Oltre a tutto ciò, è previsto un potenziamento di CNN Airports, per coprire meglio i principali aeroporti internazionali.
Vediamo ora il tutto nel dettaglio.
Inanzitutto, approfondiamo la questione della fusione: una nota interna di redazione risalente al mese scorso annunciava che le redazioni di CNN Stati Uniti, CNN International e CNN.com sarebbero state fuse in modo tale da rimanere 3 prodotti distinti, ma tutti prodotto da una sola redazione, guidata da Tony Maddox. Il piano dovrebbe essere entrato in vigore già da Capodanno, ma non si sanno altre novità in merito, e comunque ci vuole tempo per far carburare al meglio le novità...
Per quanto riguarda, invece, CNN+, oramai è nota la sua tragica fine: il canale è stato chiuso il 29 Dicembre scorso in quanto la Sogecable, proprietaria precedente, ha venduto a Mediaset España tutti i suoi canali televisivi, compreso CNN+, e la filiale spagnola del gruppo di Cologno Monzese ha deciso di chiudere in maniera definitiva la baracca informativa, sostituendola con una diretta continua del Gran Hermano, verisone locale del Grande Fratello. Una gran pena, se si pensa che CNN+ ha avuto una storia decennale ed era l'unica all-news spagnola in chiaro nel locale DT assieme alla pubblica 24 Horas; un pezzo di storia che se ne va...
Un'altra pessima notizia per la CNN arriva, inoltre, da Cuba, dove le locali autorità hanno bloccato la versione ispanofona del canale CNN, per evitare (come prevedibile) che la popolazione locale possa avere un'informazione non controllata dallo Stato, e quindi si possa infiammare la sopita rabbia della popolazione; rimane via satellite disponibile la versione anglofona, probabilmente non colpita perché l'inglese è poco capito dalla popolazione, ed anche per dare una parvenza di libertà a Cuba.
Inoltre, vi sono voci che prevedono un rafforzamento di CNN Airports, la divisione della CNN che si occupa della trasmissione di un omonimo canale con informazioni testuali e ritrasmissioni del canale madre per gli aereoporti del Nord America. Al momento non sono noti i dettagli dell'espansione, anche se sicuramente si uscirà fuori dai confini nordamericani.
Da segnalare, infine, un'ultima curiosità: la CNN ha lanciato un sito (CNN Life) in cui, per la prima volta nella sua storia, vengono venduti gadget originali a marchio CNN, perlopiù agende (in inglese notebook). Per ora sono acquistabili solo da Regno Unito; ma alla fine, servivano davvero agende a marchio CNN?
Rocco Gullì







