Sabato 25 Dicembre 2010 00:08
dj GCE
Un gravissimo scandalo ha colpito in questi mesi il gruppo audiovisivo francese AEF, proprietario dei canali francesi internazionali RFI e France 24 e partner di TV5 Monde, uno scandalo alla Wikileaks dalle conseguenze, però, decisamente più catastrofiche per le spie: difatti, sono stati rivelati alla stampa dei dati riservati relativi ai bilanci di RFI e France 24, dati che solo la dirigenza doveva conoscere, e che hanno scatenato dapprima una guerra intestina fra 2 dirigenti, il direttore Alain de Pouzilhac ed il vice-direttore Christine Ockrent, guerra che poi si sta spostando fino ai piani bassi, con i dipendenti, che hanno indetto uno sciopero illimitato e totale per entrambi i canali (TV5 Monde non è coinvolta in alcun modo nello scandalo, e neanche nello sciopero), cosa che dovrebbe azzerare la voce francese nel mondo.
Ma come si è potuti giungere ad una così grossa protesta, e come sono andate esattamente le cose?
Partiamo dall'inizio: Pouzilhac trova in un giornale francese dati riservati sui bilanci di RFI e France 24, dati che solo la dirigenza (e quindi, nemmeno un impiegato normale) poteva conoscere. Infuriato per la scoperta, s'è rivolto alla Polizia, che però non ha agito; vista la situazione, a questo punto Pouzilhac ha ordinato un'inchiesta interna, che ha fatto emergere come a trafugare i dati, prelevati direttamente dai server della compagnia, fossero un tecnico informatico ed una dipendente, Candice Marchal, cosa che hanno fatto sin dalla creazione di AEF per ordine di Ockrent, di cui sono ottimi amici; fra l'altro, il tecnico informatico lavora anche per il gruppo privato francese Lagardere (proprietario di Virgin Radio France, fra l'altro) e quindi si teme fortemente una fuga di dati verso la concorrenza. Fra i dati trafugati vi è perfino una copia scannerizzata del passaporto del direttore di AEF.
Una volta giunte le evidenze di prova, la Polizia francese ha proceduto all'arresto di Marchal e del tecnico informatico, tenendoli in isolamento per 36 ore, cosa che ha fatto ottenere loro la confessione dei reati compiuti, e l'inizio della bufera mediatica contro la Ockrent, la quale è stata sfiduciata dall'85% dei dipendenti di France 24 il 16 Dicembre (in quella stessa riunione, il direttore Pouzilhac ha ottenuto la fiducia del 54% dei dipendenti), ma che nonostante ciò non s'è dimessa, ed anzi ha continuato a professare la sua innocenza, oltre ad averlo fatto nelle principali radio e tv private francesi.
Date le reazioni della dirigente, RFI e France 24, emittenti messe assieme per forza e che hanno un astio mediatico, oltre che politico, hanno deciso all'unanimità di procedere ad uno sciopero illimitato totale di entrambi i canali, ottenendo l'appoggio anche dei sindacati, fra i quali il CFDT, sindacato che si oppose tempo fa ad uno sciopero di RFI. Se non interverranno altri fattori lo sciopero inizierà Lunedì 10 Gennaio 2011 su RFI, che interromperà totalmente la programmazione, mentre seguirà France 24 il giorno dopo, bloccando tutte le sue versioni; si preannuncia, quindi, una vera e propria paralisi della voce francese nel mondo, che colpirà anche l'Italia, dove RFI e France 24 sono ricevibili via etere (onde corte e DT a Roma per RFI, DT per France 24 nel mux di Canale Italia), satellite ed Internet (nei rispettivi siti).
L'unica via che si prospetta per l'AEF ad oggi pare il commissariamento, ma ancora si attende l'ultima parola dello Stato francese sulla vicenda. Come finirà, ma soprattutto, finirà in modo tale da annullare la paralisi di RFI e France 24 oppure no?
Rocco Gullì