Sabato 17 Luglio 2010 18:20
dj GCE
Con il cappio al collo: così si sentirà sicuramente ad oggi Daniela Ranaldi, "opinionista" romana nota per le partecipazioni al programma Uomini e Donne, arrestata ed assolta per l'accusa di spaccio di cocaina. L'arresto, avvenuto il 9 Luglio nella sua residenza romana, ha suscitato polemiche e, in alcuni casi, anche scandalo: difatti, si tratta della figura di una casalinga tipica della Roma più popolana e più spiccia ad essersi rotta come uno specchio, in 3000 pezzi ed anche più.
Ho esitato a scriverne sul sito per aspettare la sentenza per direttissima, emanata il 14 Luglio, e che permette dunque di dare un quadro più obiettivo della situazione.
Dunque, arrestata ed assolta, ma quali sono state le reazioni?
“Così mi rovinate. Lo so ho sbagliato. Ho fatto un errore, ma io faccio parte di Uomini e Donne. Ora cosa mi accadrà?” Queste le parole della Rinaldi alla Polizia.
Intanto ecco che le è accaduto: arrestata a casa sua con della cocaina ed un bilancino di precisione e rimessa subito in libertà in quanto incensurata (cioè, non ha condanne definitive o processi in corso), poi assolta nel processo per direttissima avvenuto mercoledì (rischiava fino ad un anno di carcere). Dal punto di vista giudiziario risulta, dunque, non una spacciatrice di cocaina ma una consumatrice, non un reato ma un problema personale grosso, su cui spero vivamente intervenga la famiglia e sul quale non esprimo giudizi, anche perché non figlio della volluttà ma figlio della depressione (nell'ottobre dello scorso, anno, infatti, è deceduto il padre della signora Rinaldi, e l'assunzione di cocaina sarebbe dovuta alla depressione scatenata dall'evento luttuoso); ma dal punto di vista televisivo, a mio parere, è bella che fritta: se, difatti, ha ricevuto solidarietà solo dalla redazione del programma (che addirittura credeva avesse fatto un favore ingenuamentre ad una persona malfidata) e dall'ex-tronista Ramona Amodeo, comparsa nella seconda parte della passata stagione dle programma, altri ex-tronisti, fra cui Federico D'Aguanno (comparso a cavallo fra la prima e la seconda parte della stagione passata del programma, e pesantemente criticato da Daniela Rinaldi, che ha esercitato il suo ruolo di pubblico parlante, ergo "opinionista" del programma) ne hanno approfittato per criticarla pesantemente.
Si va dalla "conferma" dell'esistenza della giustizia divina, citata da D'Aguanno, alla "senti chi parla" detto da Fernando Vitale, ex-troniosta del programma, divenuto attore pornografico, fino a Flora Canto, ex-tronista, e Flavia Sabatino, ex-corteggiatrice, che tornano indietro le acidità dette a loro parere dalla Rinaldi durante lo svolgimento del programma. In ogni caso, tutti questi giudizi sono stati espressi prima della sentenza d'assoluzione.
Le accuse di spaccio sono cadute anche grazie all'avvocato Alessio Pica, che l'ha difesa dimostrando che con il suo stipendio datole da Mediaset (1200 euro mensili base + 600 variabili + sponsorizzazioni in fase di contrattazione) non aveva certo bisogno d'arrotondare vendendo droga, e che il bilancino di precisione trovato a casa era per dosare i medicinali per il padre della signora Rinaldi.
Fatto sta, comunque, che, se rimarrà intatto il clamore mediatico sulla vicenda (ma ho i miei dubbi), a Settembre Daniela Rinaldi vedrà Uomini e Donne non dalla poltroncina negli studi ma da casa; in ogni caso si tratta di una vicenda piuttosto grave, che mina ancora una volta la credibilità dei grandi poteri e dei grandi mezzi, ed una svolta va presa, prima o poi, se non si vuole arrivare ad una situazione irrimediabile...
Rocco Gullì