Martedì 29 Giugno 2010 14:06
dj GCE
Alla fine non ce l'ha fatta: è morto alle 3:09 di questa notte Pietro Taricone, l'attore e protagonista di reality show colpito ieri dall'incidente in paracadute (ve ne avevamo già parlato), che ha causato emorragie interne non fermabili nemmeno dopo ore di intervento chirurgico.
A fonte il sito de La Stampa, si parla che improvvise complicazioni abbiano portato al decesso.
Le indagini sono ancora in corso, ma l'ipotesi oramai più probabile è quella di un errore di manovra in fase d'atterraggio.
L'autopsia non è stata eseguita, in quanto per la Polizia la causa della morte è chiara, ed il corpo è stato consegnato ai familiari per il funerale, i quali lo hanno portato nel frosinate, sua terra d'origine e luogo attuale di residenza della nonna; la sepoltura, per limiti di legge, potrà avvenire solo da domani in poi (anche se probabilmente domani vi saranno le esequie).
Biografia, tratta da it.wikipedia.org
Taricone è divenuto noto nel 2000 come concorrente della prima edizione del Grande Fratello, ha approfittato poco della notorietà ricevuta dal programma: una partecipazione al Maurizio Costanzo Show, un calendario su Max ed un contratto di 2 anni per fiction televisive, più una partecipazione ad uno spot pubblicitario ed una sponsorizzazione per Stream, la paytv che allora trasmetteva la 2° edizione del GF.
Poi, inizia a coronare il suo sogno d'attore recitando in alcuni film e sceneggiati: in uno di questi, Radio West, conosce Kasia Smutniak, divenuta poi sua moglie; l'ultima partecipazione, fra le numerose che ha avuto, è stata nello sceneggiato Rai Tutti pazzi per amore; poi l'incidente e la morte, che ha spezzato una famiglia ed ha lasciata sola Sophie, la figlia di 6 anni della coppia.
Un'ultim'ora: stasera su LA5 programmi speciali dedicati a Taricone, e spsoensione fino a nuovo ordine delle repliche del GF1, da alcuni mesi in onda sul canale.
Da parte della redazione di Tv-Zone la vicinanza alla famiglia, ed in particolare a Sophie, che più di tutti è la vittima di questa tragedia familiare, con la speranza che riesca ad affrontare nel migliore dei modi quella che sarà un'incolmabile mancanza, che durerà tutta la sua vita.
Rocco Gullì