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Mediaset in fermento, fra scioperi e servizi on demand su Internet

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Mediaset_LogoMediaset in questi giorni è sempre più in fermento, anche a causa di due eventi che la toccano direttamente: il primo (e per certi versi il più grave) è lo sciopero di truccatori e parrucchieri, il primo della storia del Biscione, che sta portando anche a far saltare dirette di programmi importanti per l'assetto televisivo della società, mentre il secondo, evento ben più lieto del primo, è la nascita del primo servizio gratuito su Internet di video on demand di Mediaset, che sostituisce Rivideo e che sarà integrato in Video Mediaset, che permetterà di rivedere alcune fra le più note autoproduzioni di Mediaset per intero.

Nella seconda parte dell'articolo approfondirò in maniera dettagliata entrambi gli eventi.

Per quanto riguarda lo sciopero, il primo nella ultraventennale storia del più importante editore televisivo privato italiano (non contando ovviamente gli scioperi dei giornalisti, in quanto frutto di mancati accordi sindacali collettivi), esso s'è scatenato a seguito della contestatissima scelta della società di scorporare il settore trucco e parrucco dal suo libro paga, delegandolo ad una società esterna, cui ha dato tutti i lavoratori alle sue dipendenze fino al giorno prima. La scelta, che ha provocato l'ira dei lavoratori, potrebbe comportare nel medio termine, nella visione più catastrofica possibile, al prepensionamento o al licenziamento dei dipendenti attuali, sostituendoli con forza lavoro non qualificata e/o assunta irregolarmente: uno scenario decisamente non edificante per uan delle società più ricche d'Italia.
Lo sciopero, diventato noto al grande pubblico grazie ad un servizio del TG3, ha comportato il salto delle dirette di Forum e Domenica 5, andati comunque in onda su Canale 5, preregistrati. Si parla comunque che lo sciopero sarebbe stato violato, in quanto alcuni truccatori, assunti al volo da Mediaset (o, come presumo, dalla società esterna), sarebbero riusciti ad entrare nonostante il picchetto di protesta avesse bloccato tutte le porte (e questo la dice lunga sul rispetto sindacale...), quindi c'è il rischio che alla fine lo sciopero venga vanificato. Eventuali nuovi sviluppi saranno resi noti a margine dell'articolo.

Per quanto riguarda, invece, il servizio on demand, si tratta di un servizio pari a quello offerto da tempo dalla Rai su rai.tv (si può dire un servizio in formato ridotto, comunque, giacché non vi sarà nessuna diretta dei canali Mediaset), però limitato ad una piccola parte delle autoproduzioni (anche se comunque si tratterà di quelle più seguite). I programmi saranno disponibili al pubblico 24 ore dopo la messa in onda e saranno disponibili alcuni (quelli quotidiani) per 7 giorni dal caricamento, altri (quelli settimanali) fino alla puntata successiva.
I programmi disponibili saranno: Amici, Grande Fratello 10, Forum, Tg5, Studio Aperto, Tg4, Cento Vetrine, Matrix, Terra!, Sipario, Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Domenica Cinque, Verissimo, Studio Sport, Controcampo, Guida al Campionato, Fuori Giri e Motomondiale. Gli altri programmi saranno inseriti in futuro, anche se per telefilm ed eventi sportivi si dovrà vedere i costi dei diritti web.
Il tutto verrà condito da un'edizione straordinaria del TG5, in onda il 13 Gennaio dalle 15 sul sito Video Mediaset, in cui si presenterà il sito rinnovato. La data non è scelta a caso, giacché si tratterà del 18° anniversario della nascita del TG5, la più importante testata giornalistica Mediaset, oltre che la più anziana.

Insomma, Biscione sempre protagonista, anche se sulla parte web gli internauti sperano in un sostanziale miglioramento dell'offerta, in particolare con la visione in streaming dei canali Mediaset, al momento visibili con tecniche solo non ufficiali, e quindi non garantite.

Rocco Gullì


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