Mono h 21.06 su All Music, programma musicale monografico, giovedì sera dedicato ai Depeche Mode. 50 minuti che volano, montaggio curato nei dettagli, interviste con sottotitoli in italiano, video, backstage.Una voce narrante partendo dagli albori, i lontani anni '80, ci guida, passando anche dalle vicende di droga, con tentato suicidio, di David Gahan, fino ai giorni nostri con l'uscita in aprile dell'album «Sounds of the Universe», e del singolo, l'ascoltatissimo «Wrong», dal video cupo e inquietante...
Quasi 30 anni di carriera 12 album registrati in studio, 3 dal vivo e 6 raccolte, milioni di dischi venduti: solo «Violator» ne ha venduti 6.
Si ascoltano durante la puntata, con passaggi prolungati anche sui video, tra gli altri «Just Can't Get Enough», «Everything Counts», «Never Let Me Down Again», «Personal Jesus», «Enjoy the Silence», «Useless», «Precious» e «Wrong».
Quello che mi piace molto dei Depeche Mode è l'essere contemporaneamente il giorno e la notte... Oppure, se preferite, assieme «Music for the Masses» e «Personal Jesus»...
Spaziano dai brani dove l'elettronica e i sintetizzatori («drum machine», come li chiama Martin Lee Gore) imperversano creando suoni ritmati, perfetti da ballare, ai brani dark, introspettivi, a tratti paranoici, che ti cullano in una avvolgente malinconia, voluta e cercata, dai testi mai banali.
Li caratterizza una forte voglia di sperimentare, una ricerca continua di nuove sonorità; ad esempio David Gahan racconta che per l'album «Black Celebration» registravano per strada tutto quello che era crash and smash…
Ricerca e sperimentazione che dopo 23 anni da quell'album ancora oggi continua, sempre attraverso gli amati sintetizzatori che Martin Lee Gore colleziona.
Se vi piacciono, in replica domenica, All Music h 19:00.







