A seguito del lutto nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo (elenco vittime), oltre ad esserci una programmazione molto più sobria rispetto al palinsesto consueto, si è registrata una vera novità a livello televisivo: per la prima volta in tanti miei anni di visione televisiva la Rai ha rinunciato a trasmettere la pubblicità in tutti i suoi canali, rinunciando così a milioni e milioni di euro di introiti; non si sa se la mossa è stata fatta in segno di lutto o generosità (donando gli introiti perduti), fatto sta che oggi la Rai è più vicina alla sua vicina francese, senza pubblicità anch'essa, ma per effetto di una legge che impone dalle 20 alle 8 la non trasmissione della pubblicità nella tv pubblica.







