Mike Bongiorno, popolare conduttore di giochi a premi televisivi, dopo essersi visto non rinnovare il contratto da parte di Mediaset, ha firmato quindi un contratto con Sky Italia, e condurrà per l'emittente Sky Uno (ex Sky Vivo) 12 puntate dello storico quiz Rischiatutto. La notizia è stata seguita da lievi polemiche a Sky per aver contraddetto in parte il suo obiettivo di tematizzazione totale, sancito alcuni anni fa anche da un'intervista a Kathryn Fink, direttrice dei programmi di Sky.Un'altra star strappata, dunque, alla tv generalista, dopo Fiorello, Cuccarini e (in tempi più remoti) Paola Saluzzi. D'altronde l'obiettivo è chiaro: fornire un nuovo canale generalista, dopo la nascita di Tivù Sat (che dovrebbe sancire d'altronde la fine della ricevibilità in chiaro delle emittenti Rai e Mediaset via satellite), canale che in futuro potrebbe perfino sbarcare nella televisione digitale terrestre, come acaduto per l'omologo britannico Sky One.
L'ipotesi sarebbe appetitosa per i maniaci di televisione, dato che potrebbe portare perfino alla nascita di un multiplex digitale terrestre marchiato Sky, con in onda Sky Tg 24, Sky Meteo 24, Sky Sport 24, Sky Uno e Sky Uno +1 (come accaduto d'altronde in Regno Unito), e ciò non potrebbe fare affatto piacere ai nostri operatori televisivi (specialmente achi possiederà La7, che ogni giorno perde sempre più consensi), dato che perderebbero quote sempre più consistenti di raccolta pubblicitaria.
Stranamente, però, in questo caso, a guadagnarci sarà probabilmente Mediaset, giacché avrà adesso un posto libero in più per i giovani (che purtroppo però, specie a Mediaset, non brillano per capacità conduttive quanto per partecipazioni a reality o programmi dove non è necessario il talento per far successo), e paradossalmente potrebbe guadagnare ora gli ascolti di chi non poteva vedere Mike Bongiorno.
La sfida di Sky è aperta: la vincerà, ma soprattutto, Sky Uno potrebbe diventare il nuovo Sky One italiano?
Rocco Gullì
Stranamente, però, in questo caso, a guadagnarci sarà probabilmente Mediaset, giacché avrà adesso un posto libero in più per i giovani (che purtroppo però, specie a Mediaset, non brillano per capacità conduttive quanto per partecipazioni a reality o programmi dove non è necessario il talento per far successo), e paradossalmente potrebbe guadagnare ora gli ascolti di chi non poteva vedere Mike Bongiorno.
La sfida di Sky è aperta: la vincerà, ma soprattutto, Sky Uno potrebbe diventare il nuovo Sky One italiano?
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