È totale il trionfo della salentina Alessandra Amoroso nell'ultima edizione di Amici. Già nei giorni scorsi, a guardare le puntate settimanali e domenicale, era quasi annunciato dai consensi pressoché unanimi di molti fra i professori e di altrettanti fra gli intervistati nel pubblico. Furor di popolo e critica. La cosa si è ripetuta anche alla presenza di praticamente tutta la stampa e le radio principali, che nel solito parterre approntato per la finale ha eletto la cantante anche vincitrice della borsa di studio del premio Tezenis, del valore di 50.000€ che vanno ad aggiungersi ai 200.000€ della vittoria finale. Grande carisma, insomma, riconosciuto da tutti, e forse per la prima volta nella trasmissione una sicurezza assoluta nelle esibizioni, che hanno – a quanto pare – incantato senza alcun tipo di riserva tecnica.
È stata anche, e per il secondo anno consecutivo, la vittoria del vocal coach Luca Jurman, di nuovo solo contro tutti per tutta un'annata con quelli che possiamo definire i suoi "ideali professionali". I suoi due prediletti, l'altro dei quali è ovviamente l'altro cantante Valerio Scanu, sono stati gli ultimi due a scontrarsi eliminando i due finalisti della ex-squadra bianca, Luca Napolitano ed Alice Bellagamba. I quali si sono scontrati per primi, data la scelta di quest'ultima, partita svantaggiata dalla classifica come prevedibile, di sfidare proprio l'amato partenopeo.
La prima ad uscire è stata quindi Alice (abissale il distacco da Luca: 60% contro 40%), e come intuibile da questo momento non si è più visto un solo passo di danza sul palco che non fosse quello di una coreografia di Daniel Ezralow sui pezzi di canto. Sono poi passati a sfidarsi gli acerrimi rivali di quest'annata, Valerio e Luca: the voice contro the body, verrebbe da chiosare. Fra i commenti della stampa è infatti saltata fuori una predilezione da parte di alcuni per la faccia (e non solo quella) del bel napoletano, mentre il povero Valerio, di certo meno tenebrosamente avvenente, si è dovuto accontentare di lodi legate alla sua professione. Il tutto riassunto dalla Pettinelli leggermente accalorata: «Valerio ha cantato meglio, ma Luca è sexy». Cameriere, champagne! Fra i due ad avere la meglio ai fatti è stato, sebbene di un soffio (giusto il 51% dei consensi), Scanu.
Silenziosi, come da tradizione, per tutta la serata finale, i professori della commissione, chiamati semplicemente a prendere atto dei pareri della stampa e del responso finale ed inattaccabile del pubblico. Jurman se l'è risa sotto i suoi baffi, intuibilmente soddisfattissimo che la serata sia andata esattamente come da sua previsione. A bocca asciutta invece l'accoppiata Di Michele–Scalise, il cui beniamino (l'unico che hanno appoggiato, in quanto unico loro allievo rimasto) torna a casa a mani vuote.
Cosa notata più volte durante la trasmissione, i tre cantanti finalisti hanno ognuno già un contratto discografico e si apprestano ad uscire nei prossimi mesi con album solisti che raccoglieranno qualche inedito ed una selezione di pezzi eseguiti durante l'annata defilippiana. Si passa adesso alle prime vere prove: ovvero, vedere se si riesce a non sparire. Per Alessandra, quantomeno per rimanere alla vincitrice, le opportunità sono ottime. Buona fortuna a tutti.
La prima ad uscire è stata quindi Alice (abissale il distacco da Luca: 60% contro 40%), e come intuibile da questo momento non si è più visto un solo passo di danza sul palco che non fosse quello di una coreografia di Daniel Ezralow sui pezzi di canto. Sono poi passati a sfidarsi gli acerrimi rivali di quest'annata, Valerio e Luca: the voice contro the body, verrebbe da chiosare. Fra i commenti della stampa è infatti saltata fuori una predilezione da parte di alcuni per la faccia (e non solo quella) del bel napoletano, mentre il povero Valerio, di certo meno tenebrosamente avvenente, si è dovuto accontentare di lodi legate alla sua professione. Il tutto riassunto dalla Pettinelli leggermente accalorata: «Valerio ha cantato meglio, ma Luca è sexy». Cameriere, champagne! Fra i due ad avere la meglio ai fatti è stato, sebbene di un soffio (giusto il 51% dei consensi), Scanu.
Silenziosi, come da tradizione, per tutta la serata finale, i professori della commissione, chiamati semplicemente a prendere atto dei pareri della stampa e del responso finale ed inattaccabile del pubblico. Jurman se l'è risa sotto i suoi baffi, intuibilmente soddisfattissimo che la serata sia andata esattamente come da sua previsione. A bocca asciutta invece l'accoppiata Di Michele–Scalise, il cui beniamino (l'unico che hanno appoggiato, in quanto unico loro allievo rimasto) torna a casa a mani vuote.
Cosa notata più volte durante la trasmissione, i tre cantanti finalisti hanno ognuno già un contratto discografico e si apprestano ad uscire nei prossimi mesi con album solisti che raccoglieranno qualche inedito ed una selezione di pezzi eseguiti durante l'annata defilippiana. Si passa adesso alle prime vere prove: ovvero, vedere se si riesce a non sparire. Per Alessandra, quantomeno per rimanere alla vincitrice, le opportunità sono ottime. Buona fortuna a tutti.







