A seguito della grave crisi economica che ha colpito anche il gruppo L'Espresso, l'emittente televisiva All Music si ritrova costretta a chiudere i propri studi di produzione, licenziando 29 membri del personale (prevalentemente tecnici); di ciò però la programmazione non ne risentirà però, dato che si punterà su produzioni di poco costo e molto ricavo (come The Club), sui videoclip musicali e sui notiziari (trasmessi quasi sicuramente solo perché la legge lo impone, sennò si potevano tagliare anche questi).I telespettatori di All Music (pochi, evidentemente) non ne risentiranno più di tanto, e forse neanche se ne accorgeranno, ma il rischio è che l'emittente, se troppo farcita di The Club, possa generare ancora meno introiti, fino alla chiusura definitiva.
Le trasmissioni sono usufruibili con tutte le tecniche tradizionali (etere, satellite e streaming), come di consueto, ma la speranza è che aumenti il numero degli spettatori, perché in caso contrario il rischio di chiusura è alto.
L'unica speranza sarebbe che il progetto di fantatv che circola da tempo (vale a dire l'acquisizione di All Music da parte di Rupert Murdoch) diventi realtà, ma ciò non può accadere fino al 2011 a causa dei paletti antitrust italiani messi a suo tempo dopo l'acquisizione di Tele+ Digitale da parte di Stream Tv; a mio parere, però, è abbastanza improbabile che di questo passo All Music ci arrivi al 2011...
Rocco Gullì
L'unica speranza sarebbe che il progetto di fantatv che circola da tempo (vale a dire l'acquisizione di All Music da parte di Rupert Murdoch) diventi realtà, ma ciò non può accadere fino al 2011 a causa dei paletti antitrust italiani messi a suo tempo dopo l'acquisizione di Tele+ Digitale da parte di Stream Tv; a mio parere, però, è abbastanza improbabile che di questo passo All Music ci arrivi al 2011...
Rocco Gullì







