Clamoroso scandalo intercorso durante un programma della tv di stato russa RTR: in un varietà che simula l'investigazione di un giallo, è stato accostato il nome di Vladimir Putin, indiziandolo come colpevole, alla città di Monaco di Baviera, in Germania; assieme ad altri indizi forniti durante il corso del programma, s'è perciò scherzato sul fatto che Putin, attuale Primo Ministro, ed ex Presidente della Repubblica Federale Russa, potesse essere l'assassino nel gioco condotto durante il programma. A quel punto un responsabile del programma, che sbuca fuori dalle quinte, sostiene che l'associazione creata fosse inopportuna, ed ha costretto il conduttore a far rimuovere dalla lavagna degli appunti il nome del Primo Ministro.
La notizia, che ha dell'incredibile, getta ancora ombra di censure sulla Russia, che ancora una volta non si conferma Stato libero, visto che non è possibile neanche scherzare sui politici più influenti (a confronto, quanto fatto a Berlusconi, Prodi e Veltroni è l'Inferno, viste le migliaia di satire disponibili fra Internet ed i mass media tradizionali). Purtroppo, la politica russa s'è gettata in Europa un'ombra che difficilmente farà cambiare idea ai più incalliti, e questa notizia tv potrebbe essere presagio di qualcosa di ben peggiore che semplici censure e parole taglienti fra schermi tv e banchi politici.
Anche noi, però, in Italia ne abbiamo avute di cotte e di crude (come la presunta distruzione dei nastri del programma di Luttazzi su La7 per impedirne la messa in onda); si può quindi dire che purtroppo tutto il mondo è paese...
Rocco Gullì
Anche noi, però, in Italia ne abbiamo avute di cotte e di crude (come la presunta distruzione dei nastri del programma di Luttazzi su La7 per impedirne la messa in onda); si può quindi dire che purtroppo tutto il mondo è paese...
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