Serata importante e curiosa quella del 28 Novembre alla Casa del Cinema
a Villa Borghese, definita un pò enfaticamente un evento, ma comunque
una tappa importante ed istituzionalmente riconoscibile nel processo di
corretta valutazione che le serie televisive hanno affrontato negli
ultimi anni: ledificio di Via Mastrioanni ha accolto per la prima
volta (se escludiamo lanteprima aperta al pubblico della première
della 2^ stagione di Lost) la prioezione di due serie tv; o meglio dei
piloti di due serie tv che arriveranno in Italia a primavera 2007 e che
vengono proiettato su grande schermo in una serata riservata alla
stampa. Esattamente come accade per i film.
Il tutto incorniciato da una promozione un pò troppo invadente per Buena Vista Television e da un entracte in cui giornalisti e professionisti del settore tv (tra cui i Manetti Bros.) hanno parlato senza troppa inventiva di cinema, tv e del loro rapporto (anzi, la parte più interessante sono state le riflessioni sullaspetto industriale e di marketing del processo creativo in tv): anche perchè ciò che contava davvero erano le serie, i telefilm, come ci ostiniamo a chiamarli in Italia.
Il tutto incorniciato da una promozione un pò troppo invadente per Buena Vista Television e da un entracte in cui giornalisti e professionisti del settore tv (tra cui i Manetti Bros.) hanno parlato senza troppa inventiva di cinema, tv e del loro rapporto (anzi, la parte più interessante sono state le riflessioni sullaspetto industriale e di marketing del processo creativo in tv): anche perchè ciò che contava davvero erano le serie, i telefilm, come ci ostiniamo a chiamarli in Italia.
E partiamo con la
prima delle due proiezioni (molto attesa, specie dopo labbondante
aperitivo e la lunga presentazione): Ugly Betty, remake ironco ed
americano della geniale soap colombiana andata in onda in Italia col
titolo di Betty la cozza, e che racconta di unaspirante e brutta
giornalista che cerca un posto per fare esperienza: la sua bruttezza la
porta al ruolo di prima assistente del capo di unimportante rivista di
moda, dove scoprirà un mondo infernale (non mancano morti sospette e
complotti criminali) in cui saprà farsi strada.
Se vi è venuto in mente Il diavolo veste Prada avete azzeccato in pieno, non solo per il plot al limite del plagio, ma soprattutto per la costruzione di situazioni e personaggi, nonchè il ricalco di intere scene: le rare differenze stanno nella verve non proprio trascinante, nellinterprete principale davvero brutta ma brava e nel suo compagno davventura un uomo non malefico, semplicemente maschio e soprattutto in una vena gialla, dai risvolti grotteschi (tira aria di Desperate Housewives), che sembra lunico motivo per continuare a guardare la serie.
Dopo il già citato discorso, in realtà uno spot per la Buena Vista sotto mentite spoglie, è arrivata lora del secondo e molto migliore pilota della serata: Day break prende spunto da Ricomincio da capo e racconta di un poliziotto che viene incastrato per lomicidio di un procuratore: in galera nonostante non abbiano prove ed il suo alibi sia di ferro, intuisce che cè sotto un complotto e fugge. Ma si risveglia allalba dello stesso giorno, per sempre, costretto ad usare questo incubo per scoprire cosa cè sotto lomicidio e salvarsi la pelle.
Tipica serie da nuovo millennio, sulla scia di 24 e Prison break, è un solido, avvincente ed ingegnoso thriller dazione che basa tutta la sua forza su una sceneggiatura che, se mantiene le promesse, farà faville e su una regia tutto ritmo, colpi di scene e perfezione negli snodi temporali: può essere una delle rivelazioni se lascerà il lato fantasy sullo sfondo.
Soddisfatti dalla serata, almeno dalle proiezioni, come solo un buon telefilo sa essere, aspettiamo caldamente la promessa, dagli organizzatori fatta, di replicare queste serate facendone unabitudine: e la presentazione delle serie future, come 6 degerees di J.J.Abrams, o The knights of prosperity, ci fa venifre lacquolina in bocca, sperando soprattutto che la collaborazione si allarghi anche ad altre case, oltre che alla Buena Vista (che ha un contratto fortissimo con la sola ABC), per farci godere le serie di Fox, HBO e Showtime che adesso sono il meglio sul mercato.
Se vi è venuto in mente Il diavolo veste Prada avete azzeccato in pieno, non solo per il plot al limite del plagio, ma soprattutto per la costruzione di situazioni e personaggi, nonchè il ricalco di intere scene: le rare differenze stanno nella verve non proprio trascinante, nellinterprete principale davvero brutta ma brava e nel suo compagno davventura un uomo non malefico, semplicemente maschio e soprattutto in una vena gialla, dai risvolti grotteschi (tira aria di Desperate Housewives), che sembra lunico motivo per continuare a guardare la serie.
Dopo il già citato discorso, in realtà uno spot per la Buena Vista sotto mentite spoglie, è arrivata lora del secondo e molto migliore pilota della serata: Day break prende spunto da Ricomincio da capo e racconta di un poliziotto che viene incastrato per lomicidio di un procuratore: in galera nonostante non abbiano prove ed il suo alibi sia di ferro, intuisce che cè sotto un complotto e fugge. Ma si risveglia allalba dello stesso giorno, per sempre, costretto ad usare questo incubo per scoprire cosa cè sotto lomicidio e salvarsi la pelle.
Tipica serie da nuovo millennio, sulla scia di 24 e Prison break, è un solido, avvincente ed ingegnoso thriller dazione che basa tutta la sua forza su una sceneggiatura che, se mantiene le promesse, farà faville e su una regia tutto ritmo, colpi di scene e perfezione negli snodi temporali: può essere una delle rivelazioni se lascerà il lato fantasy sullo sfondo.
Soddisfatti dalla serata, almeno dalle proiezioni, come solo un buon telefilo sa essere, aspettiamo caldamente la promessa, dagli organizzatori fatta, di replicare queste serate facendone unabitudine: e la presentazione delle serie future, come 6 degerees di J.J.Abrams, o The knights of prosperity, ci fa venifre lacquolina in bocca, sperando soprattutto che la collaborazione si allarghi anche ad altre case, oltre che alla Buena Vista (che ha un contratto fortissimo con la sola ABC), per farci godere le serie di Fox, HBO e Showtime che adesso sono il meglio sul mercato.
Emanuele "J.Liman" Rauco







