Si prova una soddisfazione quasi mistica nel riuscire a trovare nella
televisione di oggi ancora qualche stimolo vivo e interessante. Questo
succede spesso sintonizzandosi su La7 il venerdì sera, quando la
bravissima giornalista Daria Bignardi conduce Le Invasioni Barbariche, un programma costruito essenzialmente di interviste e talk-show di politica, cultura e costume.La Bignardi è una che sa il fatto suo: dopo una gavetta che lha vista ad esempio al fianco di Gad Lerner e Gianni Riotta a Milano, Italia, conduce vari programmi dinteresse culturale (A tutto volume, Corto Circuito) e raggiunge la piena affermazione col talk Tempi Moderni su Italia1. Non si fa problemi ad accettare la conduzione del Grande Fratello, introducendo il genere reality in Italia, ma saggiamente lo lascia dopo la seconda edizione. Dopo la parentesi de La Fattoria, si lancia nella sfida de La7, abbandonando i grandi ascolti di Mediaset e sperimentando nuove vie di comunicazione senza la preoccupazione dellauditel.
Spesso accusata a torto di essere snob (come ha fatto Barbara Palombelli nelle intervista di venerdì scorso proprio alle Invasioni),
Daria Bignardi rappresenta uno dei personaggi più innovativi e
interessanti del giornalismo televisivo italiano. E proprio il suo
programma settimanale mostra come la televisione attualmente possa
puntare a mostrare al telespettatore cose inaspettate e straordinarie
pur mantenendo un punto di vista intelligente e originale. Ad esempio
parlare di religione mostrando un documento sui punk ferventi cristiani
in America e accogliendo il punto di vista di una pastore evangelica e
un sacerdote buddista, non è certo da tutti e nemmeno portare in
televisione il fenomeno del naturismo. Ci si rende conto, così, che la
realtà è molto più sfaccettata di come di solito ce la descrivono.
Ma sono soprattutto le interviste barbariche ad attirare commenti e ascolti: ogni settimana tre interviste a personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo in cui la conduttrice non guarda in faccia a nessuno ponendo domande su argomenti scottanti, di stretta attualità e a volte scomodi. Tutto, però, nel segno del non prendiamoci troppo sul serio. Che poi non tutti gli intervistati stiano al gioco e siano restii a rispondere, quello è un altro discorso. Di certo è interessante anche vedere come i vari personaggi si relazionino alla conduttrice e alle domande. E se poi finisce tutto con una bella birra fresca, come successo durante lultima intervista a Simona Ventura, tanto meglio.
PAOLO ARMELLI
Ma sono soprattutto le interviste barbariche ad attirare commenti e ascolti: ogni settimana tre interviste a personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo in cui la conduttrice non guarda in faccia a nessuno ponendo domande su argomenti scottanti, di stretta attualità e a volte scomodi. Tutto, però, nel segno del non prendiamoci troppo sul serio. Che poi non tutti gli intervistati stiano al gioco e siano restii a rispondere, quello è un altro discorso. Di certo è interessante anche vedere come i vari personaggi si relazionino alla conduttrice e alle domande. E se poi finisce tutto con una bella birra fresca, come successo durante lultima intervista a Simona Ventura, tanto meglio.
PAOLO ARMELLI







