La questione dell'intesa tra la Rai e la Juventus per i diritti sulle immagini di repertorio della squadra bianconera sarà con ogni probabilità affrontata nuovamente domani dal Cda di viale Mazzini. Lo hanno precisato sia il presidente Claudio Petruccioli che il direttore generale Alfredo Meocci parlando a margine di un incontro sulla Tgr.
"La diffida della Juve? È un modo come un altro per cercare di accelerare dall'esterno l'esame della vicenda" ha sottolineato Meocci annunciando che con ogni probabilità domani all'esame del Cda sarà di nuovo portato il dossier che "nell'ultimo Cda è arrivato tardi all'esame della riunione e per questo è stato necessario un rinvio e un approfondimento".
L'intesa con la Juve riguarderebbe la cessione da parte della Rai di tutti i diritti delle immagini di repertorio fino al 1996.
Da quell'anno, infatti, la Lega Calcio ha cambiato le regole sui
diritti sulle immagini delle squadre, e quindi questi sono già in mano
alla squadra di calcio. L'intesa prevederebbe il pagamento alla Rai di
28 milioni di euro. La Tv di Stato, però, all'interno della stessa
intesa, riceverebbe i diritti per la realizzazione di una fiction sulla
Juventus e il mandato a realizzare un 'Jventus channel'. Questi due
progetti varrebbero 24 milioni di euro in favore della Juventus, e
quindi lo scambio si chiuderebbe con un attivo per la Rai di soli 4
milioni di euro.
Petruccioli ha annunciato che domani con ogni probabilità oltre a
un'integrazione della relazione da parte di Rai Trade, che è la
titolare della commercializzazione dei diritti sullo sport all'interno
del gruppo, arriverà sul tavolo dei consiglieri anche una relazione
dell'ufficio legale Rai. "Il problema è però più generale - ha
affermato il presidente - perché apre ancora una volta una discussione
su chi sia titolare dei diritti televisivi sul calcio. Per questo
sarebbe necessario un confronto con la Lega Calcio e Figc".
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