La Commissione europea aprirà una procedura d'infrazione contro
l'Italia per avere concesso oltre 200 milioni di aiuti ai decoder per
il digitale terrestre. La decisione sarà formalizzata entro Natale, con
ogni probabilità al termine della riunione dell'Esecutivo comunitario
del 21 dicembre. Bruxelles, recita il testo preparato dal commissario
Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, "non può escludere che questi
incentivi siano illegali", ovvero "incompatibili" con le norme europee
sugli aiuti di Stato. Le sovvenzioni, inserite nella Finanziaria 2004 e
in quella 2005, erano destinate agli acquirenti dei decoder per il
digitale terrestre trasmesso da Mediaset, Rai e La 7.
Tra i maggiori
esportatori di questa tecnologia c'è la Solari.com, azienda di
proprietà del fratello del premier, Paolo Berlusconi. Dopo l'apertura
formale del dossier, l'Italia avrà un mese di tempo per inviare a
Bruxelles le proprie osservazioni, sulla base delle quali la Kroes
prenderà la decisione finale.







