Il ministro italiano delle Comunicazioni, Mario Landolfi, e il ministro
francese delegato all' industria, Francois Loos, hanno firmato oggi a
Parigi un memorandum d' accordo sulla televisione digitale terrestre. I
due paesi si sono impegnati a sviluppare e a rafforzare la cooperazione
economica, industriale e tecnico-scientifica nel settore. Mentre in
Italia l' esperienza ha più di due anni, in Francia la televisione
digitale terrestre, che permette di ricevere 18 canali in chiaro, è
stata lanciata il 31 marzo scorso.
Più di un milione di decoder
dovrebbero essere venduti entro la fine dell' anno. Il territorio
attualmente coperto è del 50%, e l' obiettivo del governo è di arrivare
all' 80%. "Italia, Francia, Gran Bretagna e in misura minore la
Germania - ha detto il ministro Landolfi all' Ansa - fanno parte del
gruppo di testa nella diffusione di questa tecnologia. L' Italia è
prima per quanto riguarda l' interattività. Noi stiamo diffondendo una
politica d' incentivi ai consumatori per l' acquisto del decoder non
solo perché attraverso il digitale terrestre sarà possibile ricevere
più canali, ma perché la Dtt consentirà applicazioni interattive per
esempio con la pubblica amministrazione: servizi anagrafici, tele
sanità, e- commerce. E' la nuova frontiera dell' e-government". L'
accordo firmato con la Francia, e quelli firmati in precedenza con
Lituania e Gran Bretagna - ha osservato Landolfi - prevede "uno scambio
continuo di di informazioni. Il lavoro di cooperazione con la Francia
proseguirà ora a livello tecnico". Landolfi ha parlato dell' interesse
francese nei confronti dell' esperienza italiana del Dtt, anche perché
- ha spiegato - "la nostra diffusione si spiega non solo con gli
incentivi del governo, ma anche con il fatto che gli operatori hanno
pensato al modello particolare delle schede prepagate, una cosa che non
esiste da altre parti". "E' un accordo - ha concluso il ministro - in
direzione dell'obiettivo programmatico di una applicazione del digitale
terrestre a livello europeo".







