La
notizia è di quelle bomba. E Affari la svela per primo: Telecom ha tre
canali televisivi ben accesi, esattamente come Rai e Mediaset! Quale il
terzo? Yos (Your Open Source) il nome provvisorio. Le frequenze sono
quelle dellex Elefante-Telemarket, acquistate con tanto di concessione
nazionale lo scorso aprile con lapprovazione dellAutorità per le
garanzie nella comunicazione.Partita ieri, la nuova tv per ora manda
video musicali e fa riferimento a un sito web (www.yos.it) su cui si
trova solo una chat per cercare di capire cosa il pubblico vorrebbe da
questo nuovo canale (da qui il concetto di open source).
Ma a quanto risulta ad Affari lidea di tv sarebbe già delineata: una seconda Mtv, probabilmente diretta a un target di teen-agers o pre teen-agers. E dallufficio stampa della tv musicale di Telecom fanno sapere che, essendo concentrati sullevento Europe Music Awards (stasera in diretta da Lisbona) non sanno ancora molto: solo che probabilmente sarà un canale di flusso di videoclip. Quelli che insomma sperano nella rottura definitiva del duopolio Mediaset-Rai non sorriderebbero certo se lindiscrezione venisse confermata: ma come, per sfidare due colossi si punta ancora sulla musica?
I problemi però sono più duno: Telecom aveva acquistato Elefante (115, 5 milioni di euro) e Delta Tv (12 milioni di euro), che insieme coprono circa il 70% della popolazione, per migliorare la copertura di La7 e Mtv e per sviluppare il digitale terrestre. E in effetti la Legge Gasparri è ben chiara: Sono consentiti trasferimenti di impianti o rami dazienda tra coloro che esercitano legittimamente lattività televisiva in ambito nazionale o locale, a condizione che le acquisizioni siano destinate alla diffusione digitale.
A questo punto la diffusione di un nuovo segnale tv terrestre da parte di Telecom sarebbe incompatibile con la normativa in vigore, a meno di una rapidissima conversione al digitale terrestre. Al Gruppo LEspresso, direttamente concorrente di Mtv con All Music, contattati da Affari dichiarano di essersi rivolti al Tribunale per accedere agli atti della vertenza che Peruzzo, quando era proprietario di Rete A, aveva aperto contro Elefante per il rilascio delle concessioni nazionali. E le relazioni esterne fanno sapere di essere attenti alle situazioni attuali ed eventualmente pronti a tutelare i propri interessi, qualora i comportamenti di altri editori televisivi potessero danneggiarli.
La sensazione è questa: Telecom sa bene di doversi adeguare alla legge, ma in un panorama politico e televisivo così incerto (Chi vincerà le elezioni? Che accadrà della Gasparri? Quando si arriverà davvero al digitale terrestre?), ha deciso di tentare la strada del Intanto noi ci siamo, poi vedremo chi, come e perché proverà a spegnerci. E conoscendo il rapporto tra politica e tv in Italia, indipendentemente dalla legalità o meno delloperazione, ci troviamo davanti a una novità (le tre reti Telecom) di assoluto rilievo.
Alessandro Rimassa per Libero News (Canale Finanza)
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