Rischiano la chiusura le emittenti che non avranno i soldi per attivare entro il 25 luglio la trasmissione in digitale terrestre: è quanto denuncia Sergio Bellucci, responsabile nazionale del dipartimento Comunicazione e innovazione tecnologica del Prc.
"La legge Gasparri e i regolamenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - spiega Bellucci in una nota - prevedono che le tutte le emittenti televisive esistenti in Italia se entro il 25 luglio 2005 non avranno attivato un impianto trasmittente in tecnologia digitale terrestre, dovranno chiudere le trasmissioni in analogico terrestre e non avranno rinnovata la concessione dal ministero delle comunicazioni. Con questo meccanismo verranno chiuse tutte le emittenti che non avranno i soldi per attivare impianti per la trasmissione in digitale terrestre, che sono costosissimi". "Una legge che, secondo i proclami del governo, doveva servire ad aumentare il numero degli operatori del settore - continua l'esponente del Prc - ha solo rafforzato il gruppo Mediaset e sta costringendo alla chiusura di centinaia di televisioni locali. Le opposizioni devono intervenire per evitare l'ennesima riduzione di pluralismo informativo e comunicativo nel nostro paese, imponendo al governo la sospensione degli effetti della legge. Un altro motivo per abrogare, quanto prima, questa legge iniqua".







