"La verità è che se Sky non avesse comprato i diritti sui mondiali di
calcio, i mondiali in Italia non si sarebbero visti". Tullio
Camiglieri, direttore della comunicazione di Sky, parte all'attacco
della Rai durante il convegno 'La svolta digitale' organizzato a Roma
dalla Fondazione Luigi Einaudi e da Italmedia Consulting.
"Ora - prosegue - la Rai vuole fare pagare le
partite sul digitale terrestre. Ma la Pay tv è servizio pubblico? E'
questa la missione del servizio pubblico? Contro Sky c'é stata una
levata di scudi, ma noi abbiamo acquisito solo un diritto residuale su
quelle partite per la trasmissione sul satellite". Camiglieri ha anche
lamentato la sperequazione fatta dal governo che "finanzia solo una
piattaforma, quando esistono diverse piattaforme. E prima ancora ha
finanziato la banda larga, l'Adsl di Telecom. Insomma il governo
finanzia 2 sistemi e 2 operatori che sono forti e già ampiamente
presenti sul mercato". "Finanziare solo il digitale terrestre - ha
detto - penalizza lo sviluppo del paese. Il governo deve decidere se
crede nella competizione oppure se si va verso un mercato drogato e
asfittico".
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