Ritorno su una sentenza che riguarda il mondo Internet per vedere se effettivamente sia stata rispettata o meno, e per vedere come stanno effettivamente le cose a quasi 11 mesi dalla stessa...A Dicembre 2009, il Tribunale di Roma aveva imposto a YouTube (che fa capo a Google) di rimuovere tutti i video relativi al programma Mediaset "Grande Fratello" caricati in modo illecito (in buona sostanza tutti, giacché Mediaset non ne ha caricati e non ha alcuna intenzione di farlo, visto che possiede un suo portale video), e Google stava valutando l'ipotesi di ricorrere in appello contro la sentenza, giacché dice di essere fornitore di contenuti e dunque andrebbero processati gli utenti che caricano i video e non chi li ospita sui server (che non avrebbe nemmeno l'obbligo di controllare, secondo loro).
Inoltre, Google stessa aveva fatto altre 2 proposte: entrare nel loro sistema di controllo dei diritti, e quindi fare un accordo con loro per decidere se e come rendere disponibili i contenuti su YouTube, oppure indicare loro gli indirizzi dei video da rimuovere per procedere alla rimozione manuale. Finora non mi pare siano state prese in considerazione nessuna delle 2 vie.
Ma effettivamente sono stati rimossi i video oppure no? A me non pare affatto...
Difatti, entrando su YouTube e digitando "Grande Fratello" o "GF" nel motore di ricerca interno si trovano migliaia e migliaia di video tratti da programmi di Mediaset, Stream, Sky e Mediaset Premium con spezzoni di programma (maliziosi o meno) o addiritture sequenze tratte dalla diretta integrale, oltre alla presenza di spezzoni della parodia Mai dire Grande Fratello.
Adesso, non sappiamo se queste presenze siano dovute al fatto che Google, ricorrendo in appello, abbia di fatto bloccato la sentenza e quindi il caricamento sia ancora lecito oppure se ci sia la presenza per un rifiuto interno di controllare i video, fatto sta che ad oggi YouTube rimane un punto di ritrovo fondamentale per chi vuole consumare spezzoni del programma.
Adesso io mi domando: se anche la Rai, che ha un suo portale degno di rispetto (rai.tv) diffonde contenuti su YouTube, Mediaset cos'ha da perderci? Spesso isolarsi e lasciare i propri contenuti su propri portali video e con limitazione geografica non è la via che porta al successo, ma anzi porta alla rovina su Internet, e poter rimbalzare sui network sociali è la via giusta per acquisire pubblico e fidelizzarlo. Un altro punto che a Cologno Monzese dovrebbero tenere a mente è che limitare la diffusione di video di servizi televisivi prodotti dai propri programmi su Internet, per motivi non legali, è solo una mazzata che si dà alla propria credibilità (in questo è molto più democratica la Rai, dove si trovano i video della quasi totalità delle loro autoproduzioni).
Chissà come andrà a finire...
Rocco Gullì







