Venerdì 22 Ottobre 2010 18:54
tv fan & dj GCE
Comunicazione di servizio agli utenti di Lombardia e Piemonte orientale: come state notando già da giorni su Mediaset e Rai, passano messaggi che avvertono del passaggio totale alla televisione digitale via etere che avverrà a partire da lunedì 25 Ottobre fino a venerdì 26 Novembre. Il processo sarà graduale, ma bisognerà essere attrezzati con un ricevitore digitale terrestre esterno (interattivo o meno) o di tv di nuova generazione con il ricevitore integrato. Il passaggio totale in tutta Italia terminerà solo nel 2012.
Si inzierà con le vallate per terminare con le grandi città lombarde, proprio nei giorni del 25 e del 26 Novembre. Il Piemonte completerà così la sua digitalizzazione, iniziata l'anno scorso, mentre la Lombardia diverrà la 7° regione italiana ad essere completamente digitalizzata, 2° grande regione del Nord (dopo il Piemonte) e più o meno ad un anno di distanza dalla completa digitalizzazione della Capitale.
Si completa, dunque, il panorama digitale al Nord (cui seguiranno subito dopo Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia e Veneto, mentre nel 2011 toccherà alla Liguria, salvo che non venga agganciata all'area radioelettrica toscana, e che quindi slitti al 2012) e per il 2010 si chiuderà, a fine anno, il 3° anno di digitalizzazioni (nel 2008 è stata interamente digitalizzata la Sardegna, nel 2009 Valle D'Aosta, la parte occidentale del Piemonte, il Trentino Alto-Adige, il Lazio e la Campania), mentre l'anno prossimo, nel 1° semestre dell'anno, salvo variazioni verranno digitalizzate la Liguria (tranne la provincia de La Spezia, agganciata da subito ed in modo ufficiale alla Toscana), le Marche, l'Abruzzo, il Molise, la Basilicata, la Puglia e le provincie calabresi di Crotone e Cosenza.
Diverranno, dunque, cosa quotidiana anche in Lombardia e Piemonte Orientale i nuovi canali che stanno cambiando le abitudini televisive degli italiani (Rai 4, cielo, LA5 e La7D fra quelli che hanno avuto più impatto sul pubblico televisivo): decolleranno in maniera istantanea, graduale oppure finiranno nel dimenticatoio televisivo e la gente vedrà il digitale terrestre solo come un modo per vedere in maniera più nitida gli storici canali che da decenni ci accompagnano nella quotidianintà?
Rocco Gullì