Nuova era per Sky. Finalmente la commissione UE ha deciso (com. IP/10/983) in maniera unanime di dare il via libera alla possibilità di Sky di trasmettere sul digitale terrestre e di partecipare all'asta per l'assegnazione delle frequenze prevista per settembre.La decisione è stata presa in considerazione dei cambiamenti significativi avvenuti nel mercato televisivo italiano nel corso degli ultimi anni, però a condizione che la sua offerta sia limitata ad una sola frequenza e che venga usata solo per la diffusione di canali in chiaro, senza possibilità di fare pay-tv, per un periodo di cinque anni.
Pienamente soddisfatto l'AD di Sky Italia Tom Mockridge che dichiara "Siamo estremamente soddisfatti della decisione odierna. La Commissione europea ha confermato oggi che il mercato televisivo italiano ha vissuto grandi cambiamenti negli ultimi anni, cambiamenti avvenuti anche grazie al costante impegno di Sky Italia nell’introdurre più concorrenza, più innovazione e più scelta in un mercato storicamente dominato da due incumbent. Qualora Sky Italia avesse successo nella gara di assegnazione delle frequenze digitali, saranno ancora una volta i consumatori italiani a trarne benefici, così come i potenziali inserzionisti pubblicitari." (SkyTG24)
Questa sarà una grande opportunità per Sky che potrà ancora di più consolidare Cielo e potenziare la sua offerta free, magari facendo "scendere" anche altri canali presenti sul suo bouquet satellitare, come SkyTG24 (già presente con 4 edizioni in simulcast su Cielo), e/o lanciarne dei nuovi creati ad-hoc per il terrestre.
Ma intanto è già polemica. Mediaset è già pronta a scendere sul piede di guerra e vuole fare ricorso alla Corte di Giustizia Europea, e precisa - in una nota diffusa dal gruppo - che si dichiara sconcertata della decisione e che ritengono che le condizioni della UE prese nel 2003 siano ancora valide (TGCOM).
Anche il viceministro Romani è contrariato dalla decisione UE e la valuta "ingiustificata e grave, presa astrattamente, senza tenere nella benché minima considerazione i suoi effetti dirompenti sul mercato italiano" (Reuters).
Sicuramente a guadagnarci saranno i telespettatori che potranno respirare ancora di più "una ventata d'aria fresca" (come dice il claim di Cielo) in tv.
Che ne sarà del futuro di Sky e quale sarà l'offensiva che verrà schierata dagli egemoni del digitale? Si creerà un nuovo caso sulla falsariga di Europa 7?
Non ci resta che aspettare cosa accadrà con l'asta a settembre.
Diego Giacobbi







