Facebook ha fatto nascere e morire storie d'amore, relazioni, battaglie civili, ma ad oggi scopriamo che oramai è anche un utile strumento per influenzare o creare dal nulla battaglie per la creazione di televisioni, trasmissioni di esse su altre piattaforme e così via.In questo articolo analizzerò 3 battaglie a mio parere significative e allo stesso tempo fattibili, che possono divenire realtà con un semplice sforzo da parte di qualche broadcaster, più una un pò più utopica, ma che se sarà realizzata sconvolgerà l'assetto televsivo e pubblicitario statunitense.
Riuscirà Facebook ad avere tutto questo potere?
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EuroNews sul digitale terrestre: La battaglia con più membri fra quelle prese in esame (145 ad oggi), chiede con forza l'inserimento fra i canali del digitale terrestre italiano del più celebre canale all-news europeo dopo la BBC, nato nel 1993 e ad oggi in forte espansione d'ascolti, credibilità e in ristrutturazione d'assetto, conta trasmissioni in 9 lingue ed un assetto societario che ne garantisce quanto più possibile l'indipendenza. Il fondatore, Paolo Acunzo, è riuscito anche a far svolgere un convegno a Roma inerente a questa battaglia, con la presenza anche di un deputato del Partito Democratico, il più grosso partito di centro-sinistra presente in Italia. La speranza è che ora lo scopo venga raggiunto, anche perché lo stuzzicamento politico non è una via assurda, visto che fra i proprietari di EuroNews vi sta la Rai, e che molte decisioni della Rai sono purtroppo prese in via politica...
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Vogliamo La7D su Tivù Sat!: Questa battaglia, che ad oggi conta 28 membri, chiede che il nuovo canale del gruppo Telecom Italia Media in parte dedicato all'universo femminile sia ritrasmesso anche nella piattaforma satellitare Tivù Sat, che dovrebbe ritrasmettere tutti i canali della televisione digitale terrestre nazionale italiana e che attualmente ha alcune defezioni (oltre a La7D mancano Mediashopping, tutti i canali +1 di Mediaset, Mtv Italia, Sportitalia e Sportitalia 2, Class News, Repubblica Radio Tv e le testate regionali Rai, fra cui tutti i TgR, Rai Bozen e Rai Trst). Difatti, è inconcepibile che, in una piattaforma che dovrebbe agevolare chi non riceve la televisione via etere, manchino canali nazionali, specialmente se nati appositamente per la piattaforma digitale terrestre. La speranza è che la Telecom apra gli occhi e decida una buona volta di fare un investimento e di trasmettere questo canale via satellite, coprendo finalmente un importante baco, e permetta di non fare salti mortali per la sua ricezione (ad oggi La7D è ricevibile via satellite come segnale di servizio a 12,5° Ovest, quindi su un satellite ricevibile solo con puntamento apposito, spesso non possibile).
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Vogliamo la tv e le radio pubbliche sanmarinesi anche via satellite!: Questa battaglia, ad oggi con 11 membri, chiede che vengano ritrasmesse anche via satellite sia le radio che la televisione dell'ente pubblico sanmarinese, mettendo in atto un accordo tacito fra la Repubblica di San Marino e la Rai, proprietaria al 50% del gruppo radiotelevisivo del Titano. Ciò, per il fondatore, significa anche un gesto di civiltà, d'apertura al mondo della repubblica sanmarinese e di una nuova aria di cultura per gli italiani, che potranno conoscere un popolo straniero a loro affine, con la loro stessa cultura, ma una storia diversa, di cui si sa poco al di fuori dell'area di sforamento dell'emittente (zone di confine ed Emilia-Romagna). Direi una battaglia molti di principio.
Analizziamo le prime 3 battaglie:
Infine, esaminiamo il caso televisivo dell'anno: The Syzygy Network, la pagina dedicata ad un progetto televisivo, una tv di fantascienza che dovrebbe trasmettere esclusivamente serie televisive SciFi e Fantasy, e che dovrebbe andare in onda negli Stati Uniti. La particolarità di tutto ciò è che l'emittente non è ancora nata, ma usa Facebook per trovare sostenitori e finanziamenti che ne permettano l'avvio nel 2012, come promesso su Facebook stesso. La pagina, ad oggi con oltre 7000 sostenitori, promette d'essere a mio parere il progetto più grande avviato su Facebook, e credo che avrà buone possibilità di essere veramente realizzato se troverà i fan giusti.
Anche gli altri ce la faranno?
Rocco Gullì







