Un'inchiesta di Screen Digest ha sancito che nei prossimi anni aumenteranno in maniera esponenziale i set-top-box in circolazione nel mondo, passando a quota 127 milioni nel 2012, per poi diminuire (almeno per il mercato delle paytv), diminuzione probabilmente da imputarsi alla saturazione del mercato stesso degli operatori televisivi a pagamento, oltre al fatto che si potrebbe optare per ricevitori già in possesso in casa, abilitati alla visione delle paytv, risparmiando soldi per l'acquisto di ulteriori ricevitori ed energia elettrica.La forte domanda in questo periodo di set-top-box è dovuta all'adeguamento delle offerte a pagamento alle nuove tecnologie, come la televisone digitale, l'alta definizione ed i servizi di registrazione su disco rigido dei programmi televisivi (servizio PVR), un mercato che muoverà oltre 10 miliardi di euro in nuovio apparecchi, specie nell'Europa dell'Est ed in Cina.
Il calo di set-top-box in circolazione nel 2013 avverrà, secondo lo studio, anche a causa della saturazione del mercato delle televisioni via cavo in Cina, e si prospetta inoltre un calo dei ricevitori IPTV di oltre 2 milioni di unità, la cui tecnologia è però prevista in lento incremento, anche grazie ai ricevitori ibridi IPTV - DT o IPTV - Satellite, che saranno la netta maggiornanza dei ricevitori IPTV presneti sul mercato.
La chiave dell'espansione dei set-top-box saranno quindi la televisone in alta definizione, i servizi PVR, la tecnologia IPTV ed i mercati emergenti; la mia unica speranza è che l'aumento delle offerte disponibili non porti anche all'aumento anche della spazzatura elettronica, rischio che porterebbe ad un elevatissimo inquinamento, visto che i set-top-box sono fatti spesso di materiali che se liberati nell'ambiente possono inquinarlo, obbligando così lo smaltimento dei ricevitori a passare da tecniche speciali di riciclaggio.
Rocco Gullì







