Un recente aggiornamento della normativa italiana prevede che alcuni canali radiotelevisivi della Banda III VHF dovranno essere diffusi su frequenze diverse dalle attuali entro il prossimo 30 giugno 2009, secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze approvato con D.M. 13 novembre 2008 del Ministero dello Sviluppo Economico (Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n. 273 del 21.11.2008 - Serie generale).Ciò comporta, per la rete televisiva Rai Uno e per altre emittenti televisive, l'adeguamento degli impianti di diffusione in diverse aree geografiche del Paese. Tale adeguamento verrà effettuato nell'ultima decade di Giugno 2009.
Per continuare a ricevere tutti i programmi attualmente diffusi, potrebbe essere necessaria una risintonizzazione dell'apparecchio televisivo, che potrà avvenire effettuando le stesse operazioni necessarie per memorizzare nuovi canali oppure quelle che sono state effettuate alla prima accensione del televisore, secondo le modalità riportate nel manuale d'uso.
Nel caso in cui la sola risintonizzazione non fosse sufficiente o nel caso di impianti riceventi di tipo canalizzato con filtri a taratura stretta per i canali E, F, G, potrebbe essere necessario l'intervento di tecnici specializzati.
Pur valutando che detti disagi saranno minimi, con la presente comunicazione, il Ministero dello Sviluppo Economico intende sensibilizzare la vostra categoria al fine di limitare ulteriormente i possibili disagi che potrebbero riguardare gli utenti in relazione all'applicazione della normativa richiamata.
Specifiche Tecniche
Dal 20 al 30 giugno 2009 avverrà in Italia la ricanalizzazione della banda VHF III secondo lo standard europeo, e verrà di conseguenza abbandonato il sistema di canalizzazione italiano attualmente in vigore.
Nella seguente figura viene rappresentato l'effetto derivante dal passaggio dalla canalizzazione italiana a quella europea:

I canali influenzati dal passaggio sono pertanto quelli indicati con le lettere E, F, G nella canalizzazione italiana, che assumeranno le denominazioni di 6, 7, 9.
In questa operazione saranno coinvolti numerosi broadcaster che attualmente usano la banda VHF III, e in particolare la RAI.
Per permettere la ricanalizzazione, la RAI modificherà le frequenze di trasmissione di numerosi suoi impianti principali che diffondono il segnale analogico di RAI UNO e, conseguentemente, di numerosi ripetitori agganciati a questi.
Inoltre, verranno modificate le frequenze di alcuni ripetitori dei segnali analogici di RAIDUE e RAITRE e dei multiplex digitali MUX A e MUX B.
Dalle verifiche effettuate su un vasto insieme di possibili configurazioni di sistema/apparati riceventi, emergono i possibili suggerimenti:
1. per quanto riguarda il sistema d'antenna
2. per quanto riguarda i terminali riceventi (televisori, videoregistratori)
F.A.Q.
D: Perchè avviene la ricanalizzazione?
R: Il processo di ricanalizzazione della banda III VHF è reso necessario dall'esigenza di recepire le decisioni emanate dalla Commissione Europea in materia di armonizzazione sull'uso delle frequenze radioelettriche che prevedono il trasferimento dei segnali delle reti televisive diffuse su frequenze in banda VHF dalla canalizzazione italiana alla canalizzazione europea.
D: Che cosa comporta la ricanalizzazione per i broadcaster?
R: Le emittenti televisive pubbliche e private che trasmettono sui canali E, F e G della banda III VHF (canalizzazione italiana) devono spostare le loro trasmissioni rispettivamente sui canali 6, 7 e 9 della banda III VHF (canalizzazione europea).
D: Qual'è l'effetto sull'utenza?
R: Gli spostamenti in frequenza sono molto contenuti, ma in tutti i casi è necessario effettuare la risintonizzazione del televisore, del videoregistratore e/o del decoder per continuare a ricevere correttamente i programmi analogici di RAI UNO, e di pochi impianti che trasmettono RAI DUE e RAI TRE sulla banda III VHF, e i segnali digitali di alcuni impianti che trasmettono i multiplex MUX A e MUX B.
D: In quanto tempo verrà effettuata la ricanalizzazione?
R: Gli interventi avverranno nelle varie zone d'Italia, nell'ultima decade di giugno, secondo un calendario stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni.
D: Cosa succede se non viene effettuata la risintonizzazione?
R: Dipende dalla vetustà e dal comportamento del proprio apparecchio televisivo.
Per i segnali analogici di RAI UNO ( e pochi impianti di RAI DUE e RAI TRE):
D: Quando bisogna effettuare la risintonizzazione?
R: Gli interventi sugli impianti verranno effettuati da Rai Way nei giorni previsti dal calendario predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni. Essi avverranno in generale nelle prime ore della mattina. Pertanto gli utenti sono invitati a controllare il segnale ricevuto nella tarda mattinata, e se del caso ad effettuare la risintonizzazione del televisore e/o del decoder, tenendo anche conto del fatto che molti decoder, pur potendo effettuare una risintonizzazione automatica, potrebbero avere tale funzionalità disattivata oppure predisposta per avvenire solo nelle ore notturne
D: Risintonizzare il televisore e/o il decoder è difficile?
R: Assolutamente no. Si tratta di ripetere la normale operazione di sintonia che l'utente effettua all'atto della prima installazione del televisore e/o del decoder. Per velocizzare l'operazione, si suggerisce nel caso di segnali analogici di effettuare solo la "sintonia fine" del programma in questione, in modo da mantenere inalterata la lista canali, seguendo le istruzioni sul libretto del proprio apparato.
D: La ricanalizzazione interessa solo i televisori?
R: no, colpisce tutti i terminali che ricevono i segnali televisivi, quindi anche videoregistratori, DVD Recorder, schede TV per PC ecc. In ogni caso si deve procedere alla risintonizzazione così come avviene per il televisore.
D: Devo comprare una nuova antenna?
R: No, la ricanalizzazione interessa i segnali analogici e digitali già trasmessi dai vari impianti RAI, che non vengono spostati o modificati come direzione o banda di emissione.
D: L'intervento dell'antennista è necessario?
R: In generale no. Solo in presenza di centralini o di amplificatori canalizzati (per esempio nei condomini) si suggerisce, qualora la semplice risintonizzazione del televisore e/o del decoder non ripristinasse integralmente la qualità del segnale ricevuto in precedenza, di far verificare l'impianto d'antenna da personale specializzato, che potrebbe suggerirne la sostituzione con un nuovo impianto canalizzato sulle frequenze europee oppure del tipo a banda larga.
In questa operazione saranno coinvolti numerosi broadcaster che attualmente usano la banda VHF III, e in particolare la RAI.
Per permettere la ricanalizzazione, la RAI modificherà le frequenze di trasmissione di numerosi suoi impianti principali che diffondono il segnale analogico di RAI UNO e, conseguentemente, di numerosi ripetitori agganciati a questi.
Inoltre, verranno modificate le frequenze di alcuni ripetitori dei segnali analogici di RAIDUE e RAITRE e dei multiplex digitali MUX A e MUX B.
Dalle verifiche effettuate su un vasto insieme di possibili configurazioni di sistema/apparati riceventi, emergono i possibili suggerimenti:
1. per quanto riguarda il sistema d'antenna
- L'effetto della ricanalizzazione non impatterà sulla direzione di puntamento dell'antenna VHF ricevente d'antenna, mentre comporterà una serie di operazioni che dovranno essere effettuate sia sull'eventuale sistema di filtraggio/canalizzazione/amplificazione dell'impianto d'antenna, che sui vari televisori e videoregistratori.
- particolare attenzione dovrà essere posta per quegli impianti centralizzati di tipo "canalizzato" (per esempio gli impianti condominiali) operanti sul canale F, che è quello più affetto dallo spostamento in frequenza. Per questi impianti si suggerisce la sostituzione con sistemi a banda larga, o ricanalizzati sul canale 7
- per quegli impianti centralizzati di tipo "canalizzato" operanti sui canali E e G, se ne suggerisce la sostituzione con analoghi a banda larga o ricanalizzati sui canali 6 e 9 solo in condizioni di scarso livello di potenza di segnale in ricezione (aree periferiche di copertura)
2. per quanto riguarda i terminali riceventi (televisori, videoregistratori)
- per il ripristino della ricezione del segnale analogico di RAI UNO, e dei pochi impianti VHF su cui sono irradiati i segnali analogici di RAIDUE e RAITRE, a valle dello spostamento in frequenza non è sempre necessario un intervento manuale sulla sintonia del terminale: molti apparati di moderna fabbricazione hanno dimostrato la capacità di "agganciare" automaticamente la nuova frequenza, in particolare nei casi dei canali G ed E
- l'estrema varietà di marche, modelli e anzianità del parco televisori italiano non consente comunque di stabilire un comportamento univoco da tenere, pertanto è consigliabile effettuare sempre la risintonizzazione degli apparecchi. Dalle prove di laboratorio è emerso comunque come suggerimento tecnico relativo al procedimento di risintonia come la sintonia automatica sia assolutamente da evitare (porterebbe alla perdita della "sequenza" dei programmi sintonizzati) per ricorrere invece alla sintonia manuale che consente di operare sul singolo programma/canale.
- Sarà invece sempre necessario procedere alla risintonizzazione, manuale o automatica, dei segnali digitali relativi ai MUX A e MUX B influenzati dalla ricanalizzazione.
F.A.Q.
D: Perchè avviene la ricanalizzazione?
R: Il processo di ricanalizzazione della banda III VHF è reso necessario dall'esigenza di recepire le decisioni emanate dalla Commissione Europea in materia di armonizzazione sull'uso delle frequenze radioelettriche che prevedono il trasferimento dei segnali delle reti televisive diffuse su frequenze in banda VHF dalla canalizzazione italiana alla canalizzazione europea.
D: Che cosa comporta la ricanalizzazione per i broadcaster?
R: Le emittenti televisive pubbliche e private che trasmettono sui canali E, F e G della banda III VHF (canalizzazione italiana) devono spostare le loro trasmissioni rispettivamente sui canali 6, 7 e 9 della banda III VHF (canalizzazione europea).
D: Qual'è l'effetto sull'utenza?
R: Gli spostamenti in frequenza sono molto contenuti, ma in tutti i casi è necessario effettuare la risintonizzazione del televisore, del videoregistratore e/o del decoder per continuare a ricevere correttamente i programmi analogici di RAI UNO, e di pochi impianti che trasmettono RAI DUE e RAI TRE sulla banda III VHF, e i segnali digitali di alcuni impianti che trasmettono i multiplex MUX A e MUX B.
D: In quanto tempo verrà effettuata la ricanalizzazione?
R: Gli interventi avverranno nelle varie zone d'Italia, nell'ultima decade di giugno, secondo un calendario stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni.
D: Cosa succede se non viene effettuata la risintonizzazione?
R: Dipende dalla vetustà e dal comportamento del proprio apparecchio televisivo.
Per i segnali analogici di RAI UNO ( e pochi impianti di RAI DUE e RAI TRE):
- con apparecchi moderni in molti casi il televisore si risintonizza automaticamente, e l'utente non si accorge di nulla
- con apparecchi più vecchi il televisore riceve un'immagine in bianco e nero o leggermente distorta, con degrado del segnale video e audio
- in alcuni casi la distorsione può rendere del tutto incomprensibile il video e l'audio
- si riceverà un quadro nero, con in generale il messaggio del decoder "segnale non più trasmesso"
D: Quando bisogna effettuare la risintonizzazione?
R: Gli interventi sugli impianti verranno effettuati da Rai Way nei giorni previsti dal calendario predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni. Essi avverranno in generale nelle prime ore della mattina. Pertanto gli utenti sono invitati a controllare il segnale ricevuto nella tarda mattinata, e se del caso ad effettuare la risintonizzazione del televisore e/o del decoder, tenendo anche conto del fatto che molti decoder, pur potendo effettuare una risintonizzazione automatica, potrebbero avere tale funzionalità disattivata oppure predisposta per avvenire solo nelle ore notturne
D: Risintonizzare il televisore e/o il decoder è difficile?
R: Assolutamente no. Si tratta di ripetere la normale operazione di sintonia che l'utente effettua all'atto della prima installazione del televisore e/o del decoder. Per velocizzare l'operazione, si suggerisce nel caso di segnali analogici di effettuare solo la "sintonia fine" del programma in questione, in modo da mantenere inalterata la lista canali, seguendo le istruzioni sul libretto del proprio apparato.
D: La ricanalizzazione interessa solo i televisori?
R: no, colpisce tutti i terminali che ricevono i segnali televisivi, quindi anche videoregistratori, DVD Recorder, schede TV per PC ecc. In ogni caso si deve procedere alla risintonizzazione così come avviene per il televisore.
D: Devo comprare una nuova antenna?
R: No, la ricanalizzazione interessa i segnali analogici e digitali già trasmessi dai vari impianti RAI, che non vengono spostati o modificati come direzione o banda di emissione.
D: L'intervento dell'antennista è necessario?
R: In generale no. Solo in presenza di centralini o di amplificatori canalizzati (per esempio nei condomini) si suggerisce, qualora la semplice risintonizzazione del televisore e/o del decoder non ripristinasse integralmente la qualità del segnale ricevuto in precedenza, di far verificare l'impianto d'antenna da personale specializzato, che potrebbe suggerirne la sostituzione con un nuovo impianto canalizzato sulle frequenze europee oppure del tipo a banda larga.







