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Come la web tv si diffonde nel mondo...

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Web_TvLa web tv sempre più si diffonde nel mondo come modalità alternativa di usufruire della televisione, specialmente nell'Occidente industralizzato, dove quasi nessun freno è posto alla libertà della Rete.

In questo articolo, esamineremo 3 situazioni diverse fra loro, ma legate tutte a doppio filo dalla televisione sul web: un'analisi che dimostra l'espansione della tv via web negli Stati Uniti d'America, l'aggiunta ad un software che visualizza webtv di un'importante televisione di soli notiziari, ed infine l'espansione d'un canale di documentari sul web.

Iniziamo ad esaminare l'analisi sul mercato statunitense: viene dimostrato che almeno uno statunitense su 4 di età inferiore ai 35 anni visioni video sul web almeno una volta al mese, e l'istituto di ricerca In-Stat, che ha realizzato il sondaggio, asserisce che come la visione di video sul web, sia nel formato a richiesta che a flusso di stream, diverrà più semplice da usare, il numero di persone che vedranno video sul web incrementerà in maniera rapida ed incontrollabile, e si richiederà sempre più che ogni dispositivo sia in grado d'accedere al web per la visione dei video, specialmente i telefoni cellulari.
La stima è che in 5 anni saranno 24 milioni gli statunitensi che vedranno video sul web e 7.400.000 le abitazioni che riceveranno stream dal web.

La seconda notizia dal mondo delle tv web è l'entrata nel servizio Livestation dell'emittente degli Emirati Arabi Uniti Al Arabiya, facente parte del gruppo MBC e dalla programmazione di sole notizie 24 ore su 24 in lingua araba; secondo il CEO di Livestation, ciò permetterà d'usufruire del canale in modo totalmente nuovo, ed oltretutto interattivo, dato che sarà legata una chat al canale in questione, chat disponibile per ogni canale ufficiale offerto. Lo stream, essendo ufficiale, sarà sempre fornito e garantito da Livestation, e la qualità video è piuttosto buona.

L'ultima notizia, infine, riguarda lo sbarco sul web di The Documentary Channel, emittente statunitense interamente dedicata alla trasmissione di documentari; lo sbarco è avvenuto sui siti YouTube e Sling, e farà sì che circa il 15% della libreria programmi del canale sia disponibile sul web, escludendo però documentari e film in anteprima, in quanto il direttore dell'emittente ha assicurato di riservare le anteprime al canale tv (che nella quasi totalità degli USA è a pagamento su Dish Network, ed è diffuso anche via cavo e solo in alcune città via etere). Il rischio è che i documentari di lunga durata vengano abilitati ai soli sottoscrittori di offerte via cavo, ma dall'emittente le parole sono chiare: non si ha voglia di rischiare che il pubblico vada alla concorrenza.

Il dado dunque è tratto: il web s'espande anche come mezzo che fornisce contenuti televisivi, e non è escluso che un giorno la tv si possa vedere principalmente con l'IPTV ed i servizi di streaming...

Rocco Gullì


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