Mentre da noi c'è chi galoppa sulla televisione satellitare e Tivù Sat è prossima alla sua nascita, in Iran è ancora vietato avere perfino la parabola, a causa di leggi restrittive volte alla limitazione della libertà all'informazione. La legge risale al 1995 e non è mai stata abrogata, ma ci sta una quota consistente (3 iraniani su 10) che non rispetta la legge e guarda in mnaiera abusiva trasmissioni satellitari, spesso aiutati dalla mancanza di controlli da parte della polizia, che in molti casi ha voluto chiudere entrambi gli occhi. Pare adesso che però la tolleranza sia terminata da parte del Governo iraniano.
Il Governo ha infatti dato direttive più severe, tant'è che sono state sequestrate oltre 125mila parabole nella sola regione della capitale Teheran; si tratta, però, solo delle parabole più evidenti, mentre sono molto usate (e difficili da scovare) le parabole piatte, molto più piccole e discrete di quelle tradizionali, che permettono ancora agli abusivi di guardare le televisioni satellitari, scavalcando le limitazioni che un Governo semidittatoriale ha posto per controllare e limitare l'informazione.Le limitazioni dei governi nordafricani a confronto non sono nulla, e spero che mai in Italia si arrivi a misure così assurde...
Rocco Gullì







