Tempi duri per le tv a pagamento in Italia: il Governo in questi giorni ha approvato un decreto legge che introduce due novità importanti per quanto riguarda le tassazioni della paytv. La prima è la famigerata tassa, da molti definita contro Sky: si tratta sostanzialmente dell'abolizione dei privilegi fiscali per le trasmissioni a pagamento su tassazione mensile, che passeranno dal 10% al 20% di IVA; la seconda riguarda una tassa, la famigerata pornotassa, che colpirà ogni trasmissione in cui saranno presenti anche una sola scena esplicita di sesso.Queste tasse avranno delle conseguenze non tanto sulle aziende, quanto sui loro clienti: infatti già Sky Italia ha annunciato che il raddoppio dell'IVA sarà interamente caricato sui clienti, ed è abbastanza probabile che faranno così anche Mediaset Premium, La7 Cartapiù/Air Plus Tv e Conto Tv.
Si tratta, quindi, di una stangata che sta per abbattersi ad esclusivo danno degli utenti, dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, che le aziende italiane non vanno mai incontro al cliente ma lo vedono solo ai fini della mera monetizzazione.
Esaminiamo nel dettaglio come verranno colpite le varie paytv.
SKY
La prima paytv per abbonamenti in Italia sarà colpita da entrambe le tasse che stanno per essere varate: il raddoppio dell'IVA, che comporterà l'aumento del pacchetto completo a quasi 69 euro mensili, con un aumento di 8 euro (e non certamente il raddoppio del costo, come molte voci non premurose di fare calcoli seri hanno sparso in giro), e la pornotassa (di cui però nessuno parla), che certamente farà lievitare e non di poco il costo degli eventi pornografici in pay-per-view.
Mediaset Premium
La piattaforma di Berlusconi jr. subirà i contraccolpi sulla modalità di pagamento Easy pay; non verrà però colpita dalla pornotassa, ed avrà inoltre il vantaggio di poter offrire una programmazione premium ad un prezzo ridotto rispetto a SKY, cosa che potrebbe indurre gli utenti anche a ridurre i pacchetti sottoscritti con Sky (o disdire del tutto l'abbonamento) per passare ad una combinazione di abbonamento Mediaset Premium - Sky o solo Mediaset Premium. La cosa potrebbe diventare più concreta anche in seguito alla creazione di un pacchetto dedicato ai canali per bambini, Premium Fantasy.
La7 Cartapiù/AirPlus Tv
La piattaforma Telecom (da Giugno dovrebbe esordire la nuova piattaforma in colaborazione con i norvegesi, vincitori d'asta) subirà contraccolpi nel solo caso che la normale formula paytv venisse ufficialmente adottata (i soli eventi pay-per-view sono già tassati al 20% d'IVA), nessuna influenza dalla pornotassa, giacché non sono trasmessi eventi pornografici.
Conto Tv
Questa paytv non si sa se subirà contraccolpi sull'IVA a causa delle offerte speciali, ma sarà certamente colpita dalla pornotassa; se entrambi gli aumenti si realizzassero per la paytv, potrebbe scattare un allarme serio per il gruppo editoriale, che s'è fatto notare per alcune partite di Coppa Uefa e serie minori di calcio in esclusiva.
Questo scenario sarà verità però solo se il decreto verrà convertito in legge, perché altrimenti tutto durerà solo 60 giorni e decadrà a partire da Marzo 2009.
Una cosa è certa: il comportamento poco signorile delle aziende principalmente coinvolte e la solita diatriba politica da parte di tutti i partiti ancora una volta sta fornendo falsa informazione sull'argomento, e certamente stavolta non ci si può appellare alla neutralità solitamente data a Sky Tg 24, visto che sono da considerarsi parte lesa e bombardano ad ogni edizione del telegiornale di servizi giornalistici tutt'altro che neutrali in cui si accusa il Governo di voler tassare gli italiani ancora una volta; ovviamente, inutile parlare della neutralità dei telegiornali Mediaset (inesistente), magari Rai e La7 informeranno meglio sull'accaduto, ma non è detto.
Speriamo la questione venga chiarita in maniera più pacata di quanto accaduto finora, anche perché gli italiani sono stufi delle guerre traverse in ogni campo.
Rocco Gullì
Questo scenario sarà verità però solo se il decreto verrà convertito in legge, perché altrimenti tutto durerà solo 60 giorni e decadrà a partire da Marzo 2009.
Una cosa è certa: il comportamento poco signorile delle aziende principalmente coinvolte e la solita diatriba politica da parte di tutti i partiti ancora una volta sta fornendo falsa informazione sull'argomento, e certamente stavolta non ci si può appellare alla neutralità solitamente data a Sky Tg 24, visto che sono da considerarsi parte lesa e bombardano ad ogni edizione del telegiornale di servizi giornalistici tutt'altro che neutrali in cui si accusa il Governo di voler tassare gli italiani ancora una volta; ovviamente, inutile parlare della neutralità dei telegiornali Mediaset (inesistente), magari Rai e La7 informeranno meglio sull'accaduto, ma non è detto.
Speriamo la questione venga chiarita in maniera più pacata di quanto accaduto finora, anche perché gli italiani sono stufi delle guerre traverse in ogni campo.
Rocco Gullì







