Mentre la Sardegna si prepara alla eminente digitalizzazione totale del proprio territorio, le restanti regioni d'Italia ed i loro abitanti sono venuti a conoscenza delle date stabilite dal Ministero delle Comunicazioni per il fatidico passaggio alla nuova tecnologia DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial) più nota semplicemente con il termine "Digitale Terrestre".
Il calendario, stilato nel decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e presentato dal sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani, prevede la suddivisione del territorio nazionale in 16 aree tematiche suddivise, a loro volta, in 8 diversi archi semestrali. Romani afferma che, se tutto andrà secondo il piano sottoscritto, già a partire dal 2010 il 70% del territorio sarà digitalizzato; l’operazione coinvolgerà circa 37 milioni di italiani. Il passaggio avverrà con una serie di operazioni graduali che verranno realizzate con la collaborazione delle regioni coinvolte di volta in volta. Si incomincia con la Sardegna che, dal 31 ottobre 2008, si appresta a diventare la prima regione italiana e la più grande area d'Europa ad adottare la sola tecnologia DVB-T.
In Sardegna, il passaggio dall'Analogico al Digitale avverrà gradualmente per zone nel giro di 15 giorni, secondo il calendario stilato dal Ministero delle Comunicazioni. Inizierà l'Ogliastra il 15/10, seguita dalla Costa
Sud-Orientale (Villasimius, Muravera) il 16/10. Il 17/10 toccherà ad
una delle postazioni principali dell'isola, quella del Monte Serpeddì
(e dei ponti collegati) che coinvolgerà gran parte delle province di
Cagliari (capoluogo ed hinterland compresi) e del Medio Campidano, e
parte dell'Iglesiente, mentre il 18/10 toccherà al Sulcis e il 19/10
alla Marmilla. Il 21/10 verranno digitalizzate altre due importantissime
postazioni, quella del Monte Ortobene e di P.ta Badde Urbara che
coinvolgeranno gran parte delle province di Nuoro e Oristano oltre che
alcune zone della provincia di Sassari. Il completamento delle due
province avverrà nei giorni successivi. Il 27/10 toccherà alle zone di
Sassari, Alghero, Porto Torres e Sennori. Il 28/10 sarà la volta
dell'ultima grande postazione dell'isola, quella del M.te Limbara, che
serve gran parte della provincia di Olbia-Tempio, mentre dal 29 al
31/10 si completerà la digitalizzazione del Nord Sardegna e lo
Switch-off sarà completo.
Dopo la Sardegna, la successiva regione all digital sarà la Valle D’Aosta già a partire dal primo semestre del 2009. Sempre nel corso del 2009 è previsto lo switch off per Piemonte occidentale (nelle province di Torino e Cuneo), Trentino Alto Adige, Lazio, Campania e Veneto (la sola provincia di Belluno). Nel 2010 il segnale digitale raggiungerà Piemonte orientale, Lombardia (provincia di Mantova esclusa), Emilia Romagna, Veneto (con le rimanenti province), Friuli e Liguria. Nel 2011 toccherà a Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Lo switch verrà ultimato entro il 2012 con le ultime regioni rimaste: Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria.
Romani ha, infine, annunciato che per i cittadini con un reddito annuale inferiore ai 15 mila euro ed in regola con il pagamento del canone Rai, saranno previsti dei contributi ministeriali per l'acquisto del decoder. A questo scopo verranno messi a disposizione i 100 milioni annui stanziati per il passaggio alla tv digitale nonchè per la creazione di un'apposita campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini per il passaggio alla nuova tecnologia.
Dopo la Sardegna, la successiva regione all digital sarà la Valle D’Aosta già a partire dal primo semestre del 2009. Sempre nel corso del 2009 è previsto lo switch off per Piemonte occidentale (nelle province di Torino e Cuneo), Trentino Alto Adige, Lazio, Campania e Veneto (la sola provincia di Belluno). Nel 2010 il segnale digitale raggiungerà Piemonte orientale, Lombardia (provincia di Mantova esclusa), Emilia Romagna, Veneto (con le rimanenti province), Friuli e Liguria. Nel 2011 toccherà a Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Lo switch verrà ultimato entro il 2012 con le ultime regioni rimaste: Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria.
Romani ha, infine, annunciato che per i cittadini con un reddito annuale inferiore ai 15 mila euro ed in regola con il pagamento del canone Rai, saranno previsti dei contributi ministeriali per l'acquisto del decoder. A questo scopo verranno messi a disposizione i 100 milioni annui stanziati per il passaggio alla tv digitale nonchè per la creazione di un'apposita campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini per il passaggio alla nuova tecnologia.







