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Tv: Conf. Nazionale, Rai motore insostituibile per Digitale Terrestre

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La Rai resta il motore '''insostituibile'' del sistema nella fase di transizione dall'analogico al digitale terrestre. Ma serve ''neutralita' rispetto alla competizione tra imprese e anche tra piattaforme'' e una strategia politica che dia ''affidabilita' agli investitori''. Piero De Chiara, presidente di Dgtvi, l'associazione che riunisce gli operatori interessati allo sviluppo del digitale terrestre apre i lavori e elenca prospettive e priorita' per consentire di realizzare '''un progetto europeo maledettamente difficile, perche' segna una trasformazione profonda dell'industria televisiva''.

''Tutte le imprese televisive private, nazionali e locali - afferma De Chiara - chiedono che le risorse fiscali della Rai siano aumentate, con un lieve incremento del canone o in altro modo. E' un inedito dato politico del quale ci auguriamo che il nostro governo vorra' tener conto. Nessuno immagina le risorse della Bbc, ma fare buoni canali costa, alcune decine di milioni aggiuntivi aggiuntivi e non sostitutivi, se non si vuole abbassare il livello di competitivita' complessiva della Rai''. L'azienda pubblica, dunque, viene indicata, nella prima giornata della II Conferenza nazionale sul digitale terrestre, come volano per il passaggio alla nuova tecnologia. Dal momento che i contenuti dell'offerta sono fondamentali per l'acquisto dei decoder come dimostrano le vendite finora caratterizzate dalla stagionalita' (legate, per esempio, alla trasmissione pay dei campionati di calcio o dei reality show) . Ma dal maggio del 2005 al maggio 2006 esse sono hanno accusato una flessione considerevole pari al 40%. Per la Rai, Roberto Sergio, Responsabile dei Nuovi Media, dice: ''bisogna lavorare per una piattaforma gratuita. E questo perche' il processo va avanti solo se c'e' un'offerta nuova, appetibile, interessante e gratuita per tutti''. Anche il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, e' d'accordo sulla necessita' di aumentare il canone Rai per raggiungere l'obiettivo del passaggio al digitale terrestre. Fin qui sembra esserci sintonia di intenti. Domani ognuno dei partecipanti alla giornata conclusiva potra' dire la sua su di un processo che resta complesso. Ci saranno i principali operatori del settore. Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ed anche il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. Dalla prima giornata dei lavori emerge la richiesta per una politica che contenga indicazioni precise per invogliare gli investitori e sostenere coloro che hanno gia' impegnato risorse consistenti nel settore. E a proposito di accesso al mercato, De Chiara dice: ''Non ci sembra necessario e forse neanche auspicabile che siano i poteri pubblici a decidere quali nuovi editori debbano entrare e quali no. E' tuttavia auspicabile che chi davvero vuole investire possa contare sulla forza delle Autorita' nel garantire l'assoluta non discriminazione nell'accesso ai fattori di produzione, a partire ovviamente dalle frequenze, anche a quelle legittimamente gestiti dagli incumbent''.

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