In previsione dello switch off del sistema analogico di Sardegna e Valle d'Aosta, atteso il 31 luglio del 2006, l'associazione di consumatori Adiconsum propone "un periodo di 'reale sperimentazione' alla fine del quale si potranno indicare con certezza i tempi, i modi e quale decoder sarà più proficuo utilizzare". Per l'associazione, infatti, le scelte fatte dal consorzio DGTVi "portano in un vicolo cieco segnato da tecnologie nate già vecchie".
La sperimentazione proposta da Adiconsum - spiega una nota - prevede
"l'analisi di dati certi rilevati con metodi scientifici da organismi
terzi" e propone "il coordinamento della sperimentazione alle Regioni,
coaudiuvate da un tavolo tecnico aperto alle istituzioni nazionali e
locali, ai fornitori di servizi e di contenuti, alla Rai e alle altre
pay-tv, alle università e ai centri di ricerca, agli installatori e ai
consumatori". Questi gli obiettivi: "la chiusura dell'analogico
verificando l'integrazione del digitale terrestre, del satellite, della
tv via computer e via mobile; sperimentare la chiusura dell'analogico
in fasce orarie e una nuova assegnazione delle frequenze; provare
vecchi e nuovi decoder prodotti appositamente per la sperimentazione;
realizzare e provare impianti multipiattaforma centralizzati;
progettare contenuti interattivi e verificare se utilizzarli su
specifiche piattaforme o solo sulla 'rete'; integrare nella
sperimentazione le pay tv utilizzando la loro rete trasmissiva
(satellite, internet, terrestre); affidare alla Rai le relazioni con
l'utente per gestire la transizione; rilevare - conclude la nota le
reazioni dei consumatori inseriti nei gruppi sperimentatori".
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