"Quando il Dtt sara' a regime, ipotizzando un trend di utilizzo delle transazioni comparabile a quello degli Sms, puo' generarsi un giro d'affari di circa 8 mld di euro l'anno (cifra comparabile con il valore delle risorse pubblicitarie dell'audiovisivo oggi, 6 mld di euro/anno)".
Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, nel corso del suo intervento in un'audizione alla Camera sullo stato della tecnologia digitale in Italia nel settore delle comunicazioni. Il ministro ha poi riferito che "analisi di mercato ipotizzano che nel triennio 2005-2007 gli operatori dominanti investiranno 600-700 mln di euro in infrastrutture, diritti sui contenuti, applicazioni interattive e servizi di gestione. A questo - ha continuato - si aggiunge una domanda di pubblicita' interattiva che proverra' da milioni di decoder sempre piu' evoluti e ricchi di applicazioni".
"Il valore di mercato dell'industria digitale italiana, a livello di contenuti - ha puntualizzato - ha superato gli 8 mld di euro nel 2005, mentre il valore aggregato dell'indotto e' stimabile in circa 25 mln di euro".
Landolfi ha inoltre evidenziato la necessita' di uno switch-over, ovvero l'avvio del digitale terrestre "quanto piu' rapido possibile". La tv digitale terrestre e' attualmente diffusa in Italia attraverso 6 multiplex nazionali, di cui 2 della Rai, 2 di Mediaset, 1 di Sportitalia e 1 di Telecom Italia e un centinaio di multiplex locali.
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